Perché i cani ci saltano addosso?  E soprattutto come evitarlo?

Perché i cani ci saltano addosso?
E soprattutto come evitarlo?

Saltare addosso è uno dei comportamenti ritenuti più fastidiosi da molti padroni. Ciò capita spesso, soprattutto al ritorno a casa dopo essere stati fuori per qualche ora, e la cosa si fa più imbarazzante se capita anche con gli ospiti che entrano nella nostra abitazione.

Certamente la gioia di rivedervi e la ritualità dettata dell’abitudine giocano il loro perché in tutto questo, ma c’è altro da sapere in merito. I cani, infatti, come abbiamo ricordato più volte in questa rubrica, utilizzano principalmente l’olfatto, e proprio per questo sono attirati ad annusare quelle parti del corpo che hanno un odore più intenso.

Per questo vi invito a pensare a cosa fanno quando due di loro si incontrano durante la passeggiata: dopo il consueto scambio di segnali che precede il vero e proprio approccio iniziano ad annusarsi reciprocamente (e non a caso) bocca, genitali, zampe e l’immancabile fiutata nella zona intorno al sedere.

Proprio in queste zone risiedono quelle ghiandole che, emettendo un odore molto intenso, i cani utilizzano per riconoscersi, arrivando spesso anche a leccarsi vicendevolmente.

Tutto ciò rientra nella loro normalità, ma quando al posto di un altro cane ci siamo noi, cosa cambia? Beh, per loro in realtà gran poco... l’unica differenza sta nel nostro “status” di bipedi eretti e non di quattrozzampe, e ciò già spiega molto di questo modo di fare davvero poco edificante.

Ma ora veniamo al dunque: come contrastare tale atteggiamento?

Sicuramente si tratta di una delle cose più difficili da mettere in pratica: spessissimo noi stessi permettiamo al nostro cane di saltarci addosso, perché, ammettiamolo, ci piace il fatto che lui ci “saluti” in questa maniera, magari al rientro da una giornata di lavoro.

Ciò crea ovviamente confusione al cane che non capirà il motivo per cui saltare addosso a voi è gratificante, mantre farlo con la suocera è controproducente...

La parola d’ordine è quindi COERENZA! È ciò che sta alla base della buona riuscita di questa pratica.

Ricordate sempre che al vostro arrivo il cane sarà giocoforza eccitato, quindi non vi consiglio di utilizzare subito i comandi “seduto” e “resta”, potrebbe non ascoltarvi.

Va prima scaricata l’eccitazione magari lanciando un gioco che avete a portata di mano o defilandovi prontamente in un altro ambiente della casa.

Passati quei due minuti di follia è il momento di utilizzare i suddetti comandi (che avrete ben appreso in un buon corso di educazione...) tutto diventerà più gestibile.

Giocando poi sull’abitudinarietà del vostro cane, giorno dopo giorno potrete gestire sempre più facilmente la situazione, arrivando pian piano ad ottenere l’ubbidienza anche su una situazione davvero difficile come questa.

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Vittorio Rolla scrive: 29-01-2017 - 12:16h
facile a dirsi!