Addio a Ernesto Zibetti
Fondò Studio e Radio Zeta

È stato colto da un infarto mentre era in vacanza a Taormina. Il fratello e socio Angelotto: «Io artista, lui più realista: ci compensavamo». Caravaggio in lutto.

«Abbiamo fatto sempre le cose assieme, metà per uno, io forse più artista e sognatore, lui più riservato e coi piedi per terra: ma così ci siamo sempre compensati. Uno senza l’altro, non avremmo costruito quello che abbiamo costruito». Non è facile per Angelo Zibetti, l’«Angelotto» di Radio Zeta e dello Studio Zeta di Caravaggio, ricordare il fratello Ernesto, morto all’improvviso ieri mattina a 75 anni, mentre si trovava in vacanza a Taormina con la compagna Paola. «Non se l’aspettava nessuno – racconta Angelo –, perché stava bene. Era in Sicilia già da una decina di giorni: aveva visitato Cefalù, Palermo e da mercoledì era con la compagna a Taormina. Giovedì mattina ha fatto colazione e poi due passi per comprare il giornale. “Mi gira la testa”, ha fatto in tempo a dire: si è seduto su una panchina ed è morto in un attimo. I soccorsi sono stati inutili. Conoscendo com’era di carattere, mi consola almeno il fatto che non avrebbe sopportato di restare qui paralizzato».

L’avventura col locale finisce nel 2010 con la chiusura, mentre Radio Zeta, seguita da milioni di ascoltatori ogni giorno in buona parte dell’Italia, viene venduta nel 2016 al gruppo Rtl 102.5. Negli ultimi anni Ernesto viveva tra Caravaggio e Bergamo, la città della compagna. La camera ardente sarà allestita da domattina nella casa della famiglia Zibetti a Caravaggio, in via Olimpia. Sabato alle 16,30 i funerali nella parrocchiale.

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