Blitz a Zingonia, multe e chiusure a negozi
Recuperati anche panetti di hashish

Operazione congiunta di carabinieri, Nas, Ispettorato del lavoro e Ats: nedl mirino bar e phone center.

Nel pomeriggio di giovedì e poi per tutta la serata, i carabinieri della Compagnia di Treviglio, insieme ai colleghi del Nas di Brescia, agli operatori dell’Ispettorato del Lavoro di Bergamo ed ai tecnici dell’Ats di Bergamo, hanno svolto un servizio coordinato nel «cuore»di Zingonia, volto a controllare alcuni locali pubblici «etnici». Un bar di piazza Affari è risultato gravemente carente sotto il profilo igienico-sanitario: a carico di tale esercizio pubblico, gestito da pakistani, è stata così disposta la sospensione temporanea dell’attività commerciale in attesa del ripristino dello stato dei luoghi, così come imposto dall’Ats di Bergamo.

I Carabinieri hanno così apposto i sigilli all’esterno del locale: Irrogate altresì sanzioni per oltre 3.000 euro nei confronti della proprietà, mentre è in corso di valutazione la posizione lavorativa del dipendente. Sono state inoltre rilevate anomalie in materia antincendio: estintore scaduto, bombola del gas custodita impropriamente, uscita di sicurezza bloccata... Nel bar, come cliente, c’era inoltre un maghrebino già destinatario di ordine di espulsione: è stato denunciato a piede libero.

Durante il controllo di polizia in un contenitore dei rifiuti posto sempre di piazza Affari, i militari hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro circa 850 grammi di hashish suddivisi in diversi panetti. La droga, occultata probabilmente da spacciatori della zona, avrebbe fruttato sul mercato criminale diverse migliaia di euro.

I controlli sono poi proseguiti in un phone center di via Veneto sempre a Verdellino dove sono state rilevate diverse anomalie: era presente nell’esercizio un impianto di video-sorveglianza non autorizzato dalla Direzione Territoriale del Lavoro, in contrasto quindi con la normativa di specie prevista nello Statuto dei lavoratori. Assente anche la cartellonistica necessaria, con la conseguente maxi sanzione per diverse migliaia di euro. Sono poi in corso accertamenti in materia di legislazione sociale per quanto concerne il lavoratore trovato all’interno, per quanto riguarda appunto la sua posizione lavorativa. Valutazioni del Nas tuttora in corso per quanto concerne invece l’aspetto igienico-sanitario.

A Treviglio, invece, i carabinieri hanno dato esecuzione ad un ordine di espiazione di pena detentiva in regime domiciliare nei confronti di un 48enne con precedenti.L’uomo dovrà scontare quasi 3 mesi di reclusione come pena definitiva per un tentato furto aggravato risalente al 2012 e commesso a Treviglio: un tentativo di furto con scasso ai danni di un furgone di servizio della polizia locale.

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