Palosco, arrestato l’automobilista
In prognosi riservata gli amici di Cividate

Il 24enne romeno, che ha provocato l’incidente mortale plurimo, è stato arrestato dai carabinieri per omicidio stradale e successiva fuga.

L’incidente ha causato la morte di due minori: Pietro Joia di 14 anni e Francesco Gheorghe di 17. Un terzo minorenne e un neomaggiorenne sono invece in prognosi riservata al Civile di Brescia: sono entrambi residenti a Cividate e amici dei due giovani morti nella tragedia.

I carabinieri della Compagnia di Treviglio hanno arrestato il rumeno 24enne residente a Cividate al Piano che ha causato l’incidente: l’accusa è di omicidio stradale plurimo e successiva fuga. Mercoledì pomeriggio, a Palosco in via Cherio, la Ford Focus condotta dal 24enne, di proprietà dei genitori, ha perso il controllo finendo così fuori strada ed urtando violentemente contro un manufatto in cemento. Due minorenni sono morti sul colpo, un 14enne ed un 16enne, altri due, invece, un altro 16enne ed un 18enne sono stati d’urgenza accompagnati in ospedale in codice rosso e tuttora si trovano in prognosi riservata.

Dopo l’incidente stradale, il conducente si era dato alla fuga. Sul posto sono quindi intervenute più pattuglie dell’Arma provenienti da Martinengo, Urgnano, Calcio e da Treviglio. Poche ore dopo, a seguito delle prime indagini compiute, i militari hanno rintracciato a casa sua il giovane romeno, dove nel frattempo si era rifugiato, anch’egli a sua volta rimasto ferito e per tale motivo successivamente sottoposto a cure mediche. Sequestrato il veicolo rimasto coinvolto nel gravissimo sinistro stradale.

Sono in corso accertamenti per stabilire le cause dell’incidente. Tra le ipotesi quella presumibile dell’eccesso di velocità. Saranno comunque i rilievi degli inquirenti e le eventuali consulenze tecniche a chiarire l’esatta dinamica del grave incidente stradale mortale. Nel frattempo, comunque, il 24enne è stato arrestato dai carabinieri e, su disposizione del pm di turno, è stato quindi tradotto in carcere a Bergamo dove, nei prossimi giorni, sarà sottoposto ad interrogatorio di convalida da parte del gip del Tribunale di Bergamo.

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