Abusi su minori in Bergamasca In cinque mesi 14 nuovi episodi

Abusi su minori in Bergamasca
In cinque mesi 14 nuovi episodi

Dall’inizio dell’anno sono 14 i nuovi casi di abusi sessuali su minori registrati in provincia di Bergamo.

Sono i numeri, sempre preoccupanti, dell’attività del Centro per il Bambino e la Famiglia di Bergamo, un’emanazione dell’ospedale Papa Giovanni XXIII, che da oltre 25 anni si occupa proprio del disagio che spesso emerge all’interno delle famiglie. Quelli sulle vittime di abusi sessuali sono gli interventi più delicati: nei primi cinque mesi dell’anno ne sono stati effettuati 316, di cui oltre un terzo (113) su bambini tra i 6 e i 13 anni, una fascia d’età in cui a essere abusati sono più i maschietti, mentre dopo i 13 anni le vittime esclusivamente ragazze. «Si tratta di numeri significativi e per certi versi allarmanti – spiega la responsabile del Centro per il bambino e la famiglia, Maria Simonetta Spada – ma va considerato però che il nostro è un centro di riferimento per tutta la provincia di Bergamo. È un fenomeno che sappiamo esistere e di cui ci stiamo occupando da anni. Con il passare del tempo, stiamo probabilmente riuscendo a intercettare la maggior parte di queste situazioni. Le vittime di questi episodi sono persone che spesso hanno bisogno di essere seguite nel tempo».

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faddamilco
Milco Fadda scrive: 19-06-2017 - 14:56h
Nome, cognome, foto e il reato commesso tutto su un unico manifesto, quest'ultimo verrà poi appeso sui muri del Comune di residenza dell'infame, e se questo cambia residenza il manifesto 'lo segue'. 6 mesi, DICO SEI MESI e questo schifo è finito. Poi il manifesto lo usiamo anche per chi commette stalking, per chi ha il Suv ma non paga la mensa scolastica, ecc,ecc... Ci vorrebbe così poco per fare tanto.
s.messori
silvana messori scrive: 19-06-2017 - 17:55h
i reati sugli abusi sui minori, deve avere una via preferenziale nel metodo essendo diverso da qualsiasi altro reato! Proprio perché i minori devono essere tutelati, fino alla maggiore età, ritengo che i manifesti e le generalità di chi commette un così grave reato, debba essere messo in condizione di non reiterare sui bambini non mettendolo al pubblico ludibrio in quanto per la maggior parte dei casi sono perpetrati dai genitori o famigliari, degli stessi minori! La cosa grave è che sono in continuo aumento...e anche per gli altri casi accennati nel Suo commento.
Graziano Rosponi scrive: 20-06-2017 - 09:31h
E beccarsi una valanga di querele.