Airbnb in frenata dopo Expo  514 strutture in città- Mappa

Airbnb in frenata dopo Expo
514 strutture in città- Mappa

Dopo il boom degli ultimi anni, stabili le proposte di b&b sul portale. 300 mila euro l’evasione.

La più grande catena di accoglienza turistica senza possedere nemmeno un albergo, nel mondo e anche a Bergamo. Ma dopo il boom degli ultimi due anni Airbnb, che aveva registrato un incremento esponenziale soprattutto in città, ha smesso di crescere: 517 gli alloggi disponibili a maggio dello scorso anno, 514 quelli online ad aprile 2017. I numeri forniti da Socialbeat, società che si occupa di analisi real time per i social media, non mentono: terminata l’ubriacatura di Expo molti «host» (così si chiama chi pubblica un annuncio, ndr) hanno preferito tornare a far da sé, risparmiando le spese di commissione, altri hanno deciso di non mollare. Chi offre tutte queste camere a prezzi competitivi? Ci sono i B&b tradizionali che non vogliono perdere l’allettante vetrina, ma non solo, anche cittadini che provano ad arrotondare ospitando turisti nella seconda casa oppure nella mansarda. Si va dai 25 euro a notte, fino ai 240 di una villa in Città Alta. Tutto in puro stile «sharing economy».

Airbnb «vende» semplicemente fiducia. Chi arriva con il trolley infatti non fa un salto nel buio. Sul sito si possono consultare recensioni, fotografie, sapere quanti asciugamani si possono utilizzare e se i vicini sono simpatici. Lo stesso vale per chi accoglie: ogni viaggiatore, a meno che non sia alla prima esperienza, riceve un giudizio da parte di chi lo ospita. E fin qui tutto bene. I dolori, come sempre, arrivano quando si parla di tasse, nel mondo e anche a Bergamo. Perché se con un clic si può caricare online la propria casa, non è altrettanto scontato che vengano rispettate tutte le norme previste dalla legge: segnalazione certificata di inizio attività al Comune, invio quotidiano dei documenti degli ospiti alla questura, obbligo di polizza assicurativa. E soprattutto la tassa di soggiorno: 2 euro a ospite da versare nelle casse del Comune di Bergamo. L’anno scorso solo 55 annunci su 517 indicavano la tassa direttamente online, come d’obbligo. Quest’anno è stato fatto un passo avanti: 132, il triplo. La stima di evasione, secondo Ascom e Federalberghi, è però identica allo scorso anno: 300 mila euro. E non è cambiata la situazione anche per la stima del sommerso complessivo che si aggira sul 30% (come da numeri forniti dalle associazioni di categoria, ndr). «Secondo me almeno in città il sommerso è più basso, direi il 15% - spiega Christophe Sanchez, amministratore delegato di Visit Bergamo .

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