Allagamenti, non si placano le polemiche
Ecco la mappa dei punti più critici

Secondo lo studio dell’Università di Pavia sarebbero una decina i punti critici tra Longuelo e Astino. Con l’attuazione del piano anti-alluvione del Comune si ridurrebbero a sei. Ma intanto non si placa la polemica.

A un anno dagli allagamenti, il territorio di Longuelo è stato analizzato palmo a palmo. Calcolata la quantità d’acqua scesa lo scorso 26 giugno, quando una bomba d’acqua investì la città, e stimata la capacità e la conformazione dell’alveo della roggia Curna, i ricercatori hanno individuato gli anelli deboli della catena. Dove la roggia, nel caso in cui si dovesse ripetere un fenomeno meteo del genere, non reggerebbe. Da questa fotografia è stato possibile stabilire gli interventi da mettere in campo. Due le azioni: una pulizia straordinaria dell’alveo della roggia Curna, recuperando spazio per contenere 5 mila metri cubi d’acqua, e la realizzazione ex novo di una o due (è in corso una valutazione) vasche di laminazione per una capacità pari a 47 mila metri cubi d’acqua.

Intanto piovono le critiche da diversi fronti. A partire dai residenti, che in questi giorni di pioggia, sono in stato di agitazione: «Manca la pulizia ordinaria e straordinaria, i colatori hanno grosse ostruzioni, mai sciolte in decenni, penso ad alcune zone particolarmente delicate, come all’ospedale vecchio, le zone del golf – spiega Renato Caldarelli, residente a Longuelo e geologo di professione -. Queste situazioni provocano disagi alla situazione idrica, è mesi che stiamo dicendo le stesse cose. Le abbiamo dette anche l’altra mattina ai tecnici del Comune di Bergamo, con cui abbiamo fatto un sopralluogo. L’evento della scorsa notte non è paragonabile al 26 giugno e siamo già andati in crisi, sono evidenti le grosse difficoltà.

© RIPRODUZIONE RISERVATA