Bergamo ridisegna i quartieri - Mappa Tre rioni in centro, ospedale al Villaggio

Bergamo ridisegna i quartieri - Mappa
Tre rioni in centro, ospedale al Villaggio

Bergamo, il Comune studia un aggiornamento dei confini dei quartieri: «Fondamentale per il decentramento». Ecco l’ipotesi di riforma.

Boccaleone che «reclama» quasi quattromila abitanti in più. Colognola che vuole allargarsi oltre la circonvallazione. Il nuovo ospedale che gravita (anche con il carico di disagi, legati al problema della sosta selvaggia) sul Villaggio degli Sposi, ma ricade nel territorio di Longuelo. Sono solo alcune delle questioni all’esame di Palazzo Frizzoni che sta rivedendo i confini della città. Il progetto va di pari passo con il nuovo sistema di decentramento e partecipazione, messo a punto dalla Giunta Gori, che punta sulla valorizzazione delle reti sociali esistenti e sull’istituzione di sette delegati di quartiere.

Un dettaglio dell’infografica con l’ipotesi di riforma su L’Eco di Bergamo in edicola il 17 gennaio

Un dettaglio dell’infografica con l’ipotesi di riforma su L’Eco di Bergamo in edicola il 17 gennaio

Le criticità «geografiche» sono spuntate dopo la soppressione delle Circoscrizioni, passate da sette a tre e poi abolite nel 2014. «Prima non era emersa l’esigenza di rivedere il perimetro dei 22 quartieri – spiega l’assessore alla Semplificazione Giacomo Angeloni – perché gli ambiti di riferimento erano per tutti quelli circoscrizionali. Ora con l’istituzione del delegato di quartiere è fondamentale che ci sia certezza sui confini dei quartieri». I confini reali in alcuni casi – si legge nella relazione del Comune – non sono noti neppure ai cittadini e capita che differiscano anche dal tradizionale sentimento di appartenenza.

In centro sono stati previsti tre quartieri corrispondenti alle parrocchie esistenti: Sant’Alessandro, Pignolo e stazione-Papa Giovanni XXIII. E ancora: il nuovo ospedale passerà sotto il Villaggio Sposi mentre per quanto riguarda Colognola si estenderà fino alla nuova via Colognola ai Colli, oltre la circonvallazione. Non arriverà a includere la zona sud della via Canovine e le vie Galli-Ravizza, risalendo via San Bernardino, come chiesto da Colognola.

Due pagine su L’Eco di Bergamo in edicola il 17 gennaio

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Commenti (2) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
ricca68
GIANCARLO SALVONI scrive: 17-01-2016 - 12:34h
Faccio fatica a capire. Prima c'erano 7 circoscrizioni. Poi sono diventate 3. Ora non ci sono più. Dei quartieri succederà la stessa cosa? Non ne capisco il senso nemmeno per motivi organizzativi. L'unica spiegazione potrebbe essere quella di includere spazi prima esclusi ma mi sembra che qui l'azione dell'intervento sia di altra portata.
franco ravasio scrive: 17-01-2016 - 11:27h
Quanti errori nell'articolo! Il primo è il titolo. Bergamo non ridisegna i quartieri perché non l'ha mai fatto. Li disegna oggi per la prima volta perché è nato l'operatore di quartiere che prima non esisteva. Esistendo le circoscrizioni erano stati disegnati i limiti delle circoscrizioni. Le circoscrizioni erano la somma di aree vaghe, identificate si con luoghi riconoscibili, ma che non erano i quartieri. Il secondo è la mappa, dalla quale non si capisce assolutamente nulla della differenza tra la situazione attuale e quella proposta. Il terzo è che nessun quartiere reclama abitanti rispetto ad un altro, cioè non è stato innescato un processo di battaglie e conquiste. E' chiaro per tutti (cittadini e politici) il concetto di quartiere? Io dico di no, perfettamente in linea con questo mondo superficiale e frettoloso.
redaweb
Redazione L'Eco di Bergamo scrive: 17-01-2016 - 14:45h
Buongiorno, questo stralcio è il lancio di due pagine approfondite su L'Eco di Bergamo del 17 gennaio, come segnalato in fondo al testo online. Troverà tutte le sue risposte, buona giornata La redazione