Bossetti, oggi il verdetto d’appello Sentenza o super perizia sul Dna
L’arresto di Massimo Bossetti

Bossetti, oggi il verdetto d’appello
Sentenza o super perizia sul Dna

I giudici si riuniranno in camera di consiglio. Prima l’imputato rilascerà dichiarazioni spontanee.

Prima si alzerà in piedi e prenderà la parola in aula per le cosiddette «dichiarazioni spontanee», ultimo atto del processo d’appello e, soprattutto, ultimo tentativo di convincere i giudici a ribaltare la sentenza di primo grado, che lo vuole condannato all’ergastolo. Poi, Massimo Bossetti aspetterà in silenzio il verdetto della Corte. A tre anni dal clamoroso arresto, il muratore di Mapello, accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio, conoscerà il suo destino.

La «camera di consiglio», luogo e momento in cui i giudici si ritirano per deliberare, potrebbe durare diverse ore. Ciascun membro della Corte, dai due giudici togati (il presidente Enrico Fischetti e il giudice a latere, Massimo Vacchiano) ai sei giudici popolari, esprime un voto che permette di raggiungere un verdetto. Prima di una eventuale sentenza la Corte dovrebbe emettere un’ordinanza con cui esprimersi (accogliendo o rigettando) sulle richieste di acquisizione di nuovi elementi formulate durante il processo dalle parti, in particolare dalla difesa, che ha invocato, oltre alla perizia sul Dna, anche l’acquisizione di una foto satellitare del campo di Chignolo d’Isola e quella dei fascicoli relativi ad altri casi, come il delitto Castillo (avvenuto a Chignolo d’Isola) e il presunto suicidio di una ragazza indiana trovata nel Serio a Cologno, un mese dopo la scomparsa di Yara.

Poi, due i possibili scenari: se la richiesta della difesa di una super perizia genetica venisse accolta, il processo verrebbe aggiornato, per la nomina di un perito genetista, come consulente tecnico d’ufficio. Nel caso fosse respinta l’istanza, si andrebbe a sentenza, con la lettura di un dispositivo di conferma o di riforma della sentenza di primo grado, e in definitiva di condanna o di assoluzione dell’imputato.

Leggi di più su L’Eco di Bergamo in edicola il 17 luglio

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti (2) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
maurilia
maurilia lanfranchi scrive: 17-07-2017 - 17:22h
Prima di dare l'ergastolo a una persona per sicurezza si rifà l' esame del DNA visto che é fattibile.
Graziano Rosponi scrive: 17-07-2017 - 14:39h
Premetto che non son né innocentista né colpevolista. Detto questo mi sembra che i giudici abbiano volutamente errato non approfondendo l'esame della foto satellitare e, magari richiedendo una perizia alla Nasa, accedere ad altre foto relative al campo dove è stata rinvenuta la povera ragazza. Torno a esprimere seri dubbi relativamente all'ipotesi della permanenza di ben tre mesi del cadavere lì dove è stato ritrovato. In piena campagna per un periodo così lungo, animali e maltempo ne avrebbero fatto scempio. Non mi sembra che ciò sia avvenuto. Non ricordo, o non ho letto, se con l'autopsia si sia potuto stabilire quando è morta.