«Buongiorno, amore mio, parto»
Dal Sahara l’ultimo saluto alla moglie

Mauro Bonardi aveva mandato un messaggio prima di partire per il Sahara dov’era con gli amici per una vacanza in moto in Marocco. Fatale il salto su una duna.

Con l’entusiasmo che era la cifra di tutto quel che faceva, Mauro era andato avanti. Gli amici poco distanti l’avevano visto salire con la moto da cross su una duna. Quando l’hanno raggiunto, Mauro era a terra sulla sabbia del Sahara: il salto oltre la cima della duna gli è stato fatale, è caduto malamente con la moto riportando traumi gravissimi alla colonna.

Sono intervenuti immediatamente i medici che erano al seguito del gruppo - una cinquantina di appassionati di moto, partiti domenica da Bargamo per il 47enne di Villongo -, hanno tentato di rianimare Mauro, ma era purtroppo morto sul colpo. Mauro Bonardi era molto conosciuto per l’attività che svolgeva per il gruppo Conad: provetto macellaio, grazie alla sua competenza e disponibilità era diventato socio del gruppo e responsabile di tutte le macellerie del gruppo in Lombardia. «Un’importante figura di riferimento», dicono soci e dirigenti, sotto choc per la perdita.Originario di Predore e residente dal 1995 a Villongo con la moglie Monica Radici e il figlio di 17 anni studente del «Natta», Bonardi è rimasto vittima del grave incidente mercoledì mattina mentre con gli amici si accingeva a compiere un rally tra le dune del deserto a sud-est del Marocco, al confine con l’Algeria.

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