Clima sconvolto, agricoltura ko
«Danni per 4-5 milioni di euro»

In alcune aree della provincia c’è stata una perdita del 70 per cento di produzioni vitivinicole

Tra i 4 e i 5 milioni di euro: questa la stima dei devastanti nubifragi che nei mesi scorsi si sono abbattuti sulla Bergamasca. «A causa delle grandinate, la produzione di Moscato di Scanzo si è più che dimezzata», avverte Alberto Brivio, presidente della Coldiretti bergamasca: «In alcune aree della provincia c’è stata una perdita del 70 per cento di produzioni vitivinicole». La verità è che il clima si è stravolto: se ne parla domenica su «eco.bergamo», il mensile specializzato sui temi della sostenibilità e dell’economia verde, in edicola gratis con L’Eco.

«Ci sono 50, 60 giorni di siccità, poi arrivano 100, 150 millimetri di acqua tutti insieme. Non c’è più la regolare alternanza di piogge e di periodi asciutti» osserva Renato Giavazzi dell’Unione agricoltori. E in più mancando il grande freddo d’inverno, ci sono insetti e parassiti che non muoiono e in primavera e d’estate fanno ammalare le piante. Quest’anno si è registrata una proliferazione enorme di nottue e di cimici asiatiche.

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