Dopo il caso Portogallo, allerta incendi «Non gettate mozziconi dalle auto»

Dopo il caso Portogallo, allerta incendi
«Non gettate mozziconi dalle auto»

Lo dice Coldiretti, perchè il rischio incendi è molto alto anche in Italia. E i casi recenti in Bergamasca, al Ponte del Costone, sono significativi.

Caldo e siccità sono un mix esplosivo che si somma all’avanzata del bosco che, senza alcun controllo, si è impossessato dei terreni incolti e domina ormai con 12 miliardi di alberi più di un terzo della superficie nazionale con una densità che li rende del tutto impenetrabile ai necessari interventi di manutenzione, difesa e sorveglianza. Lo afferma, in riferimento al drammatico incendio divampato in Portogallo con decine di vittime, la Coldiretti che ha anche divulgato un decalogo contro gli incendi estivi.

La prima regola è quella di evitare di accendere fuochi non solo nelle aree boscose, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze di esse, mentre nelle aree attrezzate, dove è consentito, occorre controllare costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano completamente fredde.

Soprattutto nelle campagne – precisa la Coldiretti – non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall’automobile e nel momento in cui si è scelto il posto dove fermarsi verificare che la marmitta della vettura non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi.

Non bisogna poi abbandonare mai rifiuti o immondizie nelle zone boschive o in loro prossimità e, in particolare, occorre evitare la dispersione nell’ambiente di contenitori sotto pressione (bombolette di gas, deodoranti, vernici, ecc.), che con le elevate temperature potrebbero esplodere o incendiarsi facilmente. Nel caso in cui venga avvistato un incendio – consiglia la Coldiretti – non si devono prendere iniziative autonome, informando tempestivamente le autorità responsabili con i numeri di emergenza disponibili e mantenendosi sempre a favore di vento, evitando di farsi accerchiare dalle fiamme.

Dal momento che – conclude la Coldiretti – un elevato numero degli incendi è opera di piromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi, occorre collaborare con le autorità responsabili per fermare comportamenti sospetti o dolosi favoriti dallo stato di abbandono dei boschi nazionali.

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