Il portafoglio ritrovato a Bergamo «Grazie allo straniero che me l’ha ridato»

Il portafoglio ritrovato a Bergamo
«Grazie allo straniero che me l’ha ridato»

«Domenica 3 settembre, intorno alle 23, ho dimenticato in via Broseta il mio portafoglio contenente tutti i miei documenti personali e una cifra, per me, studente universitario, importante».

Ecco come inizia la lettera di Riccardo Gnocchi, pubblicata anche sul nostro giornale, con il ringraziamento nei confronti di un signore di origini indiane. «Fortunatamente il portafoglio è stato trovato dal signor Pavittar Sing che lo ha prontamente depositato al comando della polizia locale. Desidero dunque ringraziare pubblicamente il signor Pavittar Sing per il suo bellissimo gesto. Grazie anche alla signora Elena Tedesco, responsabile dell’ufficio oggetti smarriti, che mi ha tempestivamente informato del ritrovamento e restituito il portafoglio con il suo contenuto».

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Commenti (5) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
Giacomo Maccali scrive: 13-09-2017 - 15:07h
Quando mi cadde il portafoglio dalla tasca in un pub e lo ritrovò una cameriera mica ho scritto una lettera a L'Eco.
Graziano Rosponi scrive: 13-09-2017 - 10:24h
Ma la ricompensa, che per legge spetta a chi ha trovato e restituito il portafoglio, gliela dà o no?
giorgio nicolosi scrive: 13-09-2017 - 11:47h
Penso che questa cosa sia del tutto personale! Si faccia gli affari suoi!
zetaf77
ivan milesi scrive: 13-09-2017 - 08:40h
Articolo da libro cuore. Dove un fatto di normalissima civiltà, viene caricato da un immaginario superfluo e sul quale spesso e volentieri si tuffano i razzisti per rimarcare l'esatto opposto.
luigi.cozzini
luigi cozzini scrive: 13-09-2017 - 09:55h
Vede sig.milesi, al giorno d'oggi non è un fatto di normalissima civiltà, dovrebbe esserlo ma non lo è più, poi non mi si abbassi cosi tanto, non si tuffi anche lei nel razzismo, non è da lei.
zetaf77
ivan milesi scrive: 13-09-2017 - 12:18h
Occorre scendere a livello degli interlocutori, non possiamo stare nella torre d'avorio. E se il razzismo e il fascismo è insito nel Dna di parecchi lettori, serve utilizzarlo in modo socratico quel fascismo. A quanto pare la maieutica da i propri frutti.
Miro45523
Paolo Ansi scrive: 12-09-2017 - 22:58h
Per uno riconsegnato quanti rubati? Va beh ...
giorgio nicolosi scrive: 13-09-2017 - 13:38h
Per ora tutti gli articoli pubblicati si riferiscono a riconsegne fatte da stranieri, probabilmente che un italiano trovi un portafogli con denaro e lo riconsegni, non fa più notizia!
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