In vigore la legge sulla concorrenza Le novità per assicurazioni e multe

In vigore la legge sulla concorrenza
Le novità per assicurazioni e multe

Energia, assicurazioni, professioni, comunicazioni, ambiente, trasporti, turismo, poste, banche e farmacie. Sono i tanti settori interessati dalla nuova legge sulla concorrenza entrata in vigore martedì 29 agosto.

Tra le novità più attese ci sono i tagli alle polizze assicurative in casi specifici e la semplificazione nei rapporti con operatori telefonici e di pay tv nella gestione del contratto sottoscritto.

POLIZZE – Le polizze subiranno un taglio per chi accetterà di sottoporre il veicolo a un’ispezione preventiva oppure se si accetta di installare la scatola nera o, ancora, un meccanismo elettronico che impedisce l’avvio del motore in caso di tasso alcol emico superiore ai limiti consentiti dalla legge. Per evitare le truffe arriva lo stop ai “testimoni di comodo”. Nel caso di incidenti senza danni alle persone, infatti, da ora in poi l’identificazione di eventuali testimoni deve risultare dalla denuncia di sinistro o comunque dal primo atto formale del danneggiato nei confronti dell’impresa di assicurazione. Nel caso di danni alle persone, infine, la legge prevede che sia messa a punto una Tabella unica nazionale per il risarcimento, con il valore pecuniario da attribuire a ogni singolo punto di invalidità, comprensivo dei coefficienti di variazione corrispondenti all’età del soggetto leso.

PAY TV - Non potrà esserci più nessun addebito “a sorpresa” per chi decide di interrompere l’abbonamento alla pay tv dopo il termine dei due anni previsti per legge come durata massima. Stabilito anche il diritto a disdire il contratto per via telematica, senza più dover ricorrere, quindi, alla raccomandata per posta.

MULTE – Dal 10 settembre termina il monopolio di Poste italiane sulla consegna delle sanzioni al codice della strada. Il mercato si apre e con nuovi operatori i tempi di consegna potrebbero ridursi notevolmente.

BOOKING, OK A NORMA PRO ALBERGATORI - la norma ’Booking’ vieta il ’parity ratè. Questo significa che gli albergatori potranno praticare prezzi e condizioni migliori rispetto a quelli offerti da intermediari terzi, anche online.

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