Incuria, frane e sentiero impraticabile Via dei vasi è «ferma» da 7 mesi - Foto

Incuria, frane e sentiero impraticabile
Via dei vasi è «ferma» da 7 mesi - Foto

Sette mesi dopo, niente è cambiato. Via dei Vasi resta chiusa e l’ordinanza comunale di stop al transito, in scadenza il 31 marzo prossimo, si avvia verso una nuova proroga.

Il sentiero è impraticabile dalla fine di luglio, e di questo passo il rischio è che i bergamaschi debbano rinunciare a percorrerlo ancora per un po’. La bella stagione in arrivo invoglia a passeggiare sulle «green way» dei Colli e i quasi due chilometri nel verde che collegano Castagneta a via Ramera sono da sempre uno dei percorsi più frequentati, proprio perché alle porte del centro storico e facilmente accessibile, almeno sino alla scorsa estate.

Oggi la via dei Vasi è un percorso a ostacoli. Cinque frane interrompono il tracciato, quattro delle quali dal fronte piuttosto ampio, come ben documentano le fotografie di Yuri Colleoni. Il tracciato è sbarrato in più punti da tronchi d’alberi caduti da tempo, a giudicare dal muschio e dalla vegetazione che li ricopre. Un panorama allarmante. Sono decine i fusti spezzati o sradicati che si contano nei boschi intorno al sentiero, decisamente più numerosi di quelli che abbiamo visto l’agosto scorso, quando ci siamo incamminati lungo il percorso dopo le segnalazioni di alcuni residenti.

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Alessandro Pezzotta scrive: 20-03-2017 - 11:58h
Sig. Sindaco, faccia una scelta controcorrente. Dia permesso di accesso ai sentieri in oggetto alle moto da trial a patto che vengano liberati i sentieri... in men che non si dica sarebbero e rimarrebbero praticabili perché i motociclisti (quelli veri) non sono solo capaci di vietare lamentarsi e chiacchierare... i fuoristradisti tengono molto di più alla montangna degli arroganti camminatori...
michele bugada scrive: 20-03-2017 - 14:14h
Non saprei se ridere o piangere...
Paolo Midali scrive: 20-03-2017 - 15:36h
Un sentiero sul limitare della città, dove andare a ricercare un po' di quiete e aria pulita... ottima idea valorizzarlo trasformandolo in pista per fuoristrada. Consiglierei anche di asfaltarlo e tagliare tutti quei fastidiosissimi alberi che lo assediano.
Alessandro Pezzotta scrive: 20-03-2017 - 15:40h
Così su due piedi le consiglierei la seconda... certi sentieri se lasciati in uso anche alle moto rimarrebbero praticabili... il risultato del proibire qualsiasi cosa a 2 ruote è sotto gli occhi di chiunque vada in montagna... quando ero piccolo mio padre mi portava in moto sul lungo serio,zona grassobbio. io ragazzino mi divertivo un mondo e l'area era frequentata in modo sano... poi sono arrivati i "proibitori" e l'area ha subito un costante è inevitabile degrado fatto di rifiuti e incuria... anche ora è un area parecchio frequentata ma a mio avviso in modo molto più malsano tanto che mi guardò bene dal passarci anche in bicicletta... dove da piccolo mi divertivo ora avrei paura a passare con mia figlia piccola e questo grazie a chi non sa se ridere o piangere ma purtroppo rovina il nostro territorio con l'ignoranza... vedere per credere...
filippo musitelli scrive: 20-03-2017 - 09:44h
non capisco perchè non possano sistemare il tutto facendosi aiutare da chi in castagneta è ospite in strutture comunali e da tutti noi residenti sarebbe opportuno che il comune e il parco dei colli organizzino un intervento con il nostro aiuto e si sistemasse tutto.e l'obbligo del taglio delle piante a tutti i proprietari dei boschi dei vasi .
dcolombo98.1152582595
daniele colombo scrive: 20-03-2017 - 12:27h
Gli ospiti dell'asilo comunale sono stati "adoperati" ma solo per una foto promozionale all'accoglienza posizionati all'inizio del sentiero dei Vasi con tanto di attrezzatura da boscaiolo.
sfrisu'
Dario Bigoni scrive: 20-03-2017 - 09:01h
Purtroppo è simile a quasi tutti i sentieri dei nostri boschi, intasati da piante infestanti e rampicanti che soffocano gli alberi. Un tempo c'erano i nostri vecchi che per necessità varie tenevano pulito ed usufruibile il sottobosco ed i sentieri.
paolo cunico scrive: 20-03-2017 - 08:55h
vorrei suggerire al signor sindaco e al comune di presentare un progetto di restauro e valorizzazione da attuare con i fondi della comunità europea e dello stato. ho controllato sul sito della comunità,ne è stato fatto uno analogo ad est. propongo di creare un parco archeologico-naturalistico,che sicuramente non avrebbe eguali in europa,viste le molte valenze che il percorso dei vasi potrebbe avere: storia,archeologia,speleologia,ecologia,e vista la vicinanza dell'aeroporto e del monastero di valmarina che sarebbe ila struttura terminale di riferimento si potrebbero abbinare molte altre cose,tipo un parco-avventura o soluzioni sociali-educative. il sindaco non è di qui e non conosce la città,ma se un fine settimana si facesse accompagnare da chi la conosce in un percorso da casa sua,percorrendo il sentiero dei vasi arrivando in valmarina,usando l'immaginazione capirebbe che cose straordinarie si potrebbero fare usando i finanziamenti
carmela pesenti scrive: 20-03-2017 - 13:12h
Verissimo. Se poi pensiamo che nei "vasi" ci sono pure alcune delle prese d'acqua che alimentavano gli acquedotti (pare) di origine romana. In America per una sola di queste opere non riesco neppure ad immaginare cosa si inventerebbero. Da noi invece pieno di frane e rovi.
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