L’«Ufo» è atterrato in piazzale Marconi Conto alla rovescia per l’ufficio turistico

L’«Ufo» è atterrato in piazzale Marconi
Conto alla rovescia per l’ufficio turistico

È quasi pronta la discussa struttura progettata ad Ines Lobo nel piazzale della stazione.

È sicuramente una delle opere più discusse in città, sia per la posizione, che per le fattezze che per il ritardo. Il padiglione destinato ad accogliere l’ufficio informazioni turistiche in piazzale Marconi è in dirittura d’arrivo. Soprannominato dai più «L’Ufo», la costruzione è in via d’ultimazione dopo una serie di false partenze e appalti riassegnati: l’area era stata consegnata all’impresa Cividini il 13 settembre del 2016 e i lavori dovevano durare 100 giorni, ma sono partiti solo a febbraio. E non sono ancora terminati, in verità.

La struttura, progettata dall’architetto portoghese Ines Lobo nell’ambito della riqualificazione del piazzale della stazione, era stata pensata addirittura per Expo, ma subito si era deciso di stralciare la sua realizzazione visti i tempi molto stretti.

Ora si avvicina il tempo della sua inaugurazione, più o meno due anni dopo la fine dell’Expo. Per i primi giorni di ottobre potrebbe essere inaugurato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti (16) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
laura maffioletti scrive: 13-09-2017 - 19:57h
Ma gori vuole far diventare bergamo il set di un film? Fermatelo
Roberto Vaccarini scrive: 13-09-2017 - 18:58h
Non dovevano metterci anche i vigili ? Vista la zona sarebbero più utili e magari a turni con Carabinieri, Polizia e GdF potrebbero anche essere presenti H24 7/7
jimkana
Giuseppe scrive: 13-09-2017 - 18:50h
Non voglio pensare che non ci sia stato un architetto nostrano per fare un progetto migliore. Un consiglio, la prossima volta fate scegliere ai cittadini.
roberto carosio scrive: 13-09-2017 - 17:29h
Forzare l'introduzione del post-moderno in un ambiente centrale dove il visitatore ha la prima impressione della città non mi sembra sia il massimo,senza considerare che la struttura in cemento stona non poco con la maestosità degli edifici del viale. Spero solo che non venga devastata da scritti e bisogni corporali dei "riposatori" che stazionano nel piazzale.
Alessandro Veneziani scrive: 14-09-2017 - 00:34h
Quanto e' disposto a scommettere che non succedera' quanto teme? Il giorno 31 Luglio a due passi da li' ho preso a male parole un uomo di mezza eta' che faceva i suoi bisogni su una cabina di servizio... e lui ha avuto anche da sostenere le sue ragioni... scommettiamo... W l'architettura creativa di architetti che a Bergamo non ci verranno mai.
Vedi tutti i commenti