Meningite, dopo l’accordo in Regione  un pediatra su 3 pronto a vaccinare

Meningite, dopo l’accordo in Regione
un pediatra su 3 pronto a vaccinare

I dati più recenti dellAts di Bergamo parlano di 45 professionisti su 132: il 34 per cento. E per aderire c’è tempo fino al 30 giugno. In Lombardia si tratta della provincia con l’adesione più alta dopo Monza che ha toccato il 40 per cento.

Più di un pediatra bergamasco su tre ha scelto di fare ai bambini il vaccino contro il meningococco B. I dati più recenti dell’Ats di Bergamo, infatti, parlano di 45 professionisti su 132, il 34%. E per aderire c’è tempo fino al 30 giugno. L’accordo, siglato tra la Regione e il sindacato dei pediatri (Simpef), prevede che vaccinare i bambini contro il meningococco B dal pediatra a un prezzo calmierato grazie al co-pagamento della Regione, costerà 84,50 euro più 9,95 euro per la prestazione. Va infatti ricordato che, in base al nuovo decreto ministeriale sulle vaccinazioni, che ha introdotto 12 profilassi obbligatorie contro le 4 precedenti, che l’antimeningococco B e C è gratuita per i bambini nati nel 2017 e per i nati dal 2012 e il 2016 quella per il meningococco C.

Non in tutte le Ats comunque, si sono raggiunte le percentuali di adesione dei pediatri come quelle della Bergamasca, anzi. A Milano città sono solo il 10% i pediatri che hanno aderito, stessa percentuale per tutta l’Ats della Città Metropolitana. Meglio di Bergamo fa solo Monza, che raggiunge il 40%. Il segretario del Simpef bergamasco, Ezio Finazzi, sottolinea: «I centri vaccinali delle Asst hanno avuto un picco di richieste per la meningite. Ci sono liste di attesa molto lunghe ed è nata l’esigenza di trovare un’alternativa e ci è stata fatta proposta di collaborare. L’adesione è significativa per essere la prima esperienza, le adesioni sono ancora aperte fino al 30 giugno».

L’accordo rappresenta comunque una « boccata di ossigeno » per le Asst che devono affrontare lunghe liste di richieste per la massiccia adesione alla campagna antimeningococco lanciata dalla Regione Lombardia (la campagna prevede diversi tipi di profilassi, estese anche agli adulti: contro la B, la C, e il tetravalente contro i sierogruppi A, C, W e Y, con diverse tariffe): basti pensare che in alcune aree, anche nella Bergamasca, i calendari delle sedute vaccinali negli ambulatori territoriali «sforano» fino al 2019.

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Commenti (1) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
MarcoRobert
Marco Robert scrive: 16-06-2017 - 06:42h
Dispiace ricordare che il Decreto è in discussione.Vige ancora il vecchio ordinamento,e anche se fosse,non cambierebbe nulla.Inoltre alla faccia della gratuità,altra balla.I soldi sono sempre e comunque del contribuente .Il vaccino è un farmaco,per cui il medico propone,il genitore dispone,in questo caso.Poi, ti vaccinano per il meningococco B e ti fai la meningite per stafilococco,complimenti.Studi e evidenze scientifiche sulla sicurezza vaccini?! Li stiamo ancora aspettando.Comunque il giornalismo, è un'altra cosa.
romina paris scrive: 16-06-2017 - 07:34h
E li aspetteremo sempre! nel dubbio io ho scelto di non vaccinare! mi pare la cosa piu SENSATA da parte di chi ha due dita di cervello, da fare, che se li ficchino tutti dove piu gli garba i suoi vaccini, la salute dei miei figli è piu importante di qualsiasi multa possa pagare , ricatto o imposizione da parte di questa massa di ladri . La salute dei miei figli, non la delego a nessuno.
Graziano Rosponi scrive: 16-06-2017 - 10:11h
Signora Paris, le auguro di non dover mai rimpiangere la sua decisione che, presumo, derivi dalle sue conoscenze scientifiche.