«Non aprite a nessuno, prendete tempo» La Polizia spiega come evitare le truffe

«Non aprite a nessuno, prendete tempo»
La Polizia spiega come evitare le truffe

Una media di otto truffe al giorno, compresi i festivi. Sono i numeri dei reati commessi in provincia pubblicati da L’Eco di Bergamo qualche giorno fa. Come ci si può difendere da questa piaga che colpisce soprattutto le categorie più deboli?

BergamoTV lo ha chiesto al capo della squadra mobile di Bergamo Giorgio Grasso. L’approfondimento di questo tema così sentito dalle famiglie bergamasche è servito soprattutto a dare qualche consiglio utile per evitare i raggiri. Secondo i calcoli delle forze dell’ordine negli ultimi quattro anni questo tipo di reato sia aumentato in Bergamasca del 20% (si è passati da 2.420 del 2013 a 3.042 del 2016). «È un reato riprovevole perché colpisce categorie deboli, che credono nella buona fede delle persone – spiega il capo della squadra mobile -. Bisogna stare molto attenti: i truffatori sono generalmente persone distinte con una grande dialettica. Riempiono le loro vittime di domande per metterle a disagio e fare abbassare le difese. Il primo consiglio che diamo è di non aprire mai la porta di casa, anche quando si presentano persone con la divisa delle forze dell’ordine. Occorre sempre diffidare e prendere tempo. Basta fare una semplice telefonata al 112 per capire se sono presenti poliziotti o carabinieri nel proprio quartiere. Per quanto riguarda i tecnici, il loro arrivo è sempre preannunciato da una comunicazione all’amministratore di condominio. Nel caso non ci sia stata, diffidate assolutamente».

Ecco il video con l’intervista integrale al capo della squadra mobile intervistato da Simona Befani.

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