Palm Beach? No, siamo a Bergamo - Foto (E molto prima di Starbucks a Milano)
Le palme nel piazzale della stazione

Palm Beach? No, siamo a Bergamo - Foto
(E molto prima di Starbucks a Milano)

A Milano non si parla d’altro: le palme piantate in piazza Duomo, proprio di fronte alla cattedrale, hanno scatenato i commenti dei milanesi e non solo, che mercoledì hanno scoperto la novità.

A dire il vero il progetto, sponsorizzato da Starbucks, è stato presentato da tempo. Ma si sa: un conto è vedere un disegno, un conto è la realtà. «Senza parole», «Davvero strane», «Si completa l’africanizzazione di Milano», «Mancano solo i cammelli» - sono le reazioni più o meno pacate che si possono leggere sui social. Più che al mondo musulmano, l’opera strizza l’occhio al passato. E i bergamaschi dovrebbero saperlo, perché proprio il centro della città era il regno delle palme. Piazzale della stazione, monumento a Vittorio Emanuele, via Tasso: sono tre luoghi in cui fino a parecchi decenni fa si potevano ammirare proprio le palme tanto contestate a Milano. Non ci credete? Ecco una carrelata direttamente da Storylab in cui si possono ammirare queste piante in centro a Bergamo.

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Commenti (17) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
s.messori
silvana messori scrive: 18-02-2017 - 11:59h
leggendo i commenti mi son fatta una bella lezione di botanica e ciò è interessante! Le palme mi ricordano la Sicilia molto vicina alle zone Africane e forse un'oasi di frescura anche a Milano, non guasta! a qualcuno verrà in mente sarcasticamente che serviranno a rinfrescare un po' popoli che sono in arrivo... ed invece, forse semplicemente, perché si è lungimiranti nel prevedere un clima tropicale in atto, che porterà grandi caldi sempre più al Nord dell'Europa?...
Gianfrancesco Ruggeri scrive: 17-02-2017 - 15:27h
la multinazionale ha raggiunto il suo scopo, far parlare di sè. per farlo ha fatto ricorso a qualcosa che facesse scalpore, le palme in piazza duomo, che c'entrano niente. se non fossimo in un epoca dove la coscienza animalista è forte avrebbero messo tigri feroci e scimmie urlatrici! In ogni caso basta capire quale era lo scopo (raggiunto) per dimostrare che le palme in piazza duomo sono assolutamente estranee ai luoghi e fa ridere che i difensori delle palme siano i difensori del politically correct, i poveretti non sanno che le palme dei primi '900 cui si rifanno come precedente non erano altro che una testimonianza del colonialismo e del successivo fascismo. Eia eia la palma mettila qua!!!!
zetaf77
ivan milesi™ scrive: 18-02-2017 - 08:57h
A me fa ridere sapere che vegetali considerati "normali" in questo territorio, al contrario, non lo siano, eppure non suscitano scalpore. Starbucks ha fatto le sue mosse e non le discutiamo, visto che il suo problema verte sulla presenza scenica di determinati vegetali. Se vi fosse maggiore coscienza ambientale non esisterebbero certi scempi e di certo non sono le palme in Piazza del Duomo a Milano. Ogni villa che vede in bergamasca ha come minimo uno scempio arboreo e se non lo ha e' perche' ha un bel tappeto d'erba. A questo punto mi vien da pensare che secondo lei i giardini pensili siano oltraggi alla natura, così come i bonsai e i giardini all'italiana, o forse quelli no perche' sono italiani?
Gianfranco Suardi scrive: 17-02-2017 - 14:22h
Non è il momento di palme e cammelli in piazza; soprattutto davanti al " Dom de Milà " simbolo della ns. storia e della religione cattolica . Inoltre la piazza de Duomo sta bene così senza verde. " O mia poera Madunina..."
leonardo18z
Leonardo Zambetti scrive: 17-02-2017 - 12:33h
Belle le palme! Infatti la nostra mascotte si chiama Palmerito non a caso :-) al final de la palmera!
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