Sangue, donazioni sospese   per chi è stato in zone a rischio
Una donatrice di sangue al centro prelievi dell’Avis di Bergamo

Sangue, donazioni sospese

per chi è stato in zone a rischio

Donazioni sospese per 28 giorni anche per i volontari bergamaschi che abbiano soggiornato anche solo una notte nelle province in cui sono presenti il West Nile o il Chikungunya, due virus trasmessi all’uomo da zanzare.

Il Centro nazionale sangue dell’Istituto superiore di sanità ha inviato un’ulteriore comunicazione a tutte le associazioni italiane con gli elenchi aggiornati delle province dove sono state riscontrate infezioni. Un’informazione cautelativa per evitare che i virus, che non si trasmettono da persona a persona, ma solo attraverso zanzare infette, si diffondano ulteriormente.

In particolare, per quanto riguarda il Nilo Occidentale (conosciuto con la denominazione inglese di West Nile Virus), le zone interessate sono Reggio Emilia, Ravenna, Modena, Venezia, Rovigo, Brescia, Cremona, Bologna, Ferrara, Padova, Verona, Oristano, Mantova, Novara, Pavia, Milano, Piacenza, Lodi, Viterbo, Treviso, Vicenza, Livorno, Grosseto, Vercelli Medio Campidano e Cuneo.

Il virus è stato rilevato in queste zone tanto che il Centro nazionale sangue ha disposto la sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori di sangue e di emocomponenti con anamnesi positiva che abbiano soggiornato anche solo per una notte in queste province nella stagione estivo-autunnale 2017. Come si legge sul sito del Cns, «l’infezione umana è in oltre l’80% dei casi asintomatica; nel restante 20% dei casi i sintomi sono quelli di una sindrome pseudo-influenzale. Nello 0,1% di tutti i casi (comprensivi dei sintomatici e asintomatici), l’infezione virale può provocare sintomatologia neurologica del tipo meningite, meningo-encefalite». Le disposizioni vengono applicate fino al 30 novembre, salvo diversa comunicazione dal Centro nazionale sangue.

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