Shopping di Natale, cresce la fiducia
Ogni bergamasco spenderà 166 euro

Disponibilità di spesa più alta degli ultimi 10 anni (1.497 euro) ma per i regali solo l’11%. Soffrono abbigliamento e scarpe, bene gli smartphone.

A piccoli passi fuori dalla crisi, anche se la ripresa, secondo Confcommercio, sta già dando segni di cedimento. Sarà un Natale di luci, quello in arrivo, ma anche di inevitabili ombre, perché se è vero che rispetto all’anno passato cresce la spesa dei bergamaschi prevista per dicembre, è vero anche che secondo un’analisi dell’Ufficio studi di Confcommercio, per i regali si continuerà a spendere poco, ovvero solo 166 euro a persona, più o meno come l’anno scorso. Una buona notizia arriva anche dal livello di reddito medio pro capite, che è tornato a crescere grazie soprattutto alla ripresa dell’occupazione, seppure sia ancora inferiore di circa 2.000 euro rispetto a dieci anni fa. Ma a fare da contraltare, c’è il calo dei prezzi per il terzo trimestre consecutivo, che invece rappresenta per Confcommercio un segnale di raffreddamento dei consumi tutt’altro che confortante.

Consoliamoci con i numeri sulla disponibilità di spesa nel mese di dicembre: quest’anno si attesta a 1.497 euro, mai così in alto da un decennio a questa parte. L’incremento rispetto al 2016 è del’1,7% e sale al 4,3% rispetto al 2008. Eppure, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, solo l’11% sarà speso dai bergamaschi per i regali di Natale.

«La previsione di spesa sarà simile allo scorso anno, e in linea con quella nazionale – afferma Paolo Malvestiti, presidente di Ascom Bergamo –. Quello che ci conforta è che la crisi non si sia inasprita. Ora siamo in attesa. La speranza è che gli acquisti del Black Friday non siano stati sostitutivi di quelli del Natale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA