Tunnel Autolinee «terra di nessuno» E crescono lo spaccio e il disagio

Tunnel Autolinee «terra di nessuno»
E crescono lo spaccio e il disagio

C’è la musica, ci sono ragazzi che se stanno in piedi e si salutano pugno contro pugno, rapper nostrani con il loro bravo zainetto sulle spalle, le sneakers ai piedi e i pantaloni mimetici a vita bassa.

C’è quest’atmosfera molto social che, in un altro contesto e in una zona meno difficile, potrebbe anche passare come un momento di aggregazione punto e stop, ma che qui, alle Autolinee, dove ogni squarcio di luce si porta appresso anche il suo lato buio, assume inevitabilmente un riflesso negativo. Perché dietro ai «fist bump», dietro a questi saluti pugno contro pugno e agli smartphone sempre a portata di mano, si nascondono anche altri ammiccamenti. In una parola: spaccio.

Non è una novità: il corridoio coperto che collega i due edifici della stazione, con le sue ombre e i suoi passaggi angusti compreso l’accesso al deposito bagagli, è da tempo terreno fertile per il degrado e la frequentazione di sbandati. Intendiamoci, non tutti. Ma il giovane che, a pochi metri, già nell’atrio della stazione, è intento a scaldare una dose di hashish con l’accendino sì. Se vuoi niente, rispetto ai tossicodipendenti che, in passato, «si facevano» - e a volte si fanno tuttora - a ridosso del Vittorio Emanuele, ma comunque un segnale preoccupante.

«Purtroppo niente di inedito - allarga le braccia Giuliano Campagnola, gestore del deposito bagagli -. È sempre stato così: gli spacciatori approfittano della zona coperta tra i due edifici dell’Urban center per fare i loro comodi. Le soluzioni potrebbero essere due: o si aumentano i controlli delle forze dell’ordine oppure si prolunga l’attività delle Autolinee perché altrimenti dopo la loro chiusura, alle 19,30, qui è terra di nessuno ed è chiaro che questo ci penalizza e non invoglia certo gli utenti a utilizzare il deposito».

Leggi di più su L’Eco di Bergamo in edicola lunedì 15 febbraio 2016

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti (12) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
aristide rossoni scrive: 15-02-2016 - 13:25h
" LEX , DURA LEX " - lo sbaglio è dalla Caput Mundi che arriva . . . ma con certi ministri che abbiamo (che non vivono in mezzo allo sbando) le leggi non saranno mai attuate per contrastare la malavita. Questo sistema di vivere peggiorerà ancora di più.
Davide Dregers scrive: 15-02-2016 - 13:06h
è vero, è una zona abbastanza malfamata, ma chi ha qualche anno in più, si ricorda la stazione autolinee degli anni '90? credo fosse peggio allora...
Roberto Pizzoli scrive: 15-02-2016 - 11:53h
Anche se ci fossero più agenti non cambierebbe nulla. Bisogna cambiare le leggi a monte. Vietare l'ingresso in italia a chi non ha un lavoro ed una dimora e a chi non può dimostrare di sostentarsi in modo legale. Cambiare la legge (e la testa dei magistrati)...se ti becco a spacciare finisci dentro ai lavori forzati (per davvero) per 10 anni . Se entri nella mia proprietà per rubare gli anni di lavori forzati sono 25.
GIO WAX scrive: 15-02-2016 - 11:06h
ci vogliono gli agenti di polizia a piedi in giro e non la macchina che entra, per esempio nel piazzale degli alpini o autolinee, fa un giro ed esce...bravi agenti ma occorre presidiare il territorio ...quando giocano le partite vedo che si sprecano gli agenti...ah ok per le multe a chi butta mozziconi, ottimo, ma vogliamo parlare della immondizia che lasciano alcuni individui tutti i giorni sul piazzale degli alpini nonostante ci siano decine di cestini?
Vedi tutti i commenti