Un’altra «lunga notte» (stasera)
Questa volta per le stelle cadenti

Dopo Santa Lucia - erroneamente considerata la più lunga dell’anno (ma per i bergamaschi lo sarà sempre) -, la notte tra il 13 e il 14 dicembre sarà illuminata da una pioggia di stelle cadenti.

Le Geminidi sono paragonabili per quantità e brillantezza alle Perseidi (le «lacrime di San Lorenzo» visibili ad agosto). Lo sciame di meteoreè diventato particolarmente evidente a partire dal 10 dicembre e raggiungerà il picco «nella notte fra 13 e 14 dicembre», spiegano gli astrofili della Uai. «I più recenti studi hanno rilevato che questo sciame mostra un’attività massima sostenuta per parecchie ore, con due aumenti della frequenza: il primo più consistente, con meteore di debole luminosità, e il secondo meno cospicuo, con meteore più brillanti. Le circostanze con cui potremo osservarle irradiarsi da un’area poco a nord-ovest di Castore saranno quest’anno molto favorevoli, dato che non ci sarà alcun disturbo della Luna».

Le Geminidi è un gruppo di stelle cadenti prodotto dall’asteroide 3200 Phaethon, un oggetto dal diametro di oltre cinque chilometri e con un’orbita che incrocia quella di Mercurio, Venere, la Terra e Marte in precisi momenti dell’anno. Per osservare lo sciame meteorico nei prossimi giorni basterà volgere lo sguardo verso il radiante della Costellazione dei Gemelli, da cui prende il nome.

A tenerci compagnia nell’attesa non ci saranno i pianeti, che di sera spariranno dalla volta celeste per poi comparire a notte fonda e tirar tardi fino alle prime luci dell’alba. Questo cielo così sgombro sarà un’ottima occasione per inviare gli ultimi saluti in orbita all’astronauta Paolo Nespoli dell’Agenzia spaziale europea (Esa): prossimo al ritorno sulla Terra, AstroPaolo sorvolerà i nostri cieli a bordo della Stazione spaziale internazionale facendo diversi passaggi ad un comodo orario serale, per lo più tra le 17.30 e le 19.

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