Unesco, l’ispettore in visita a Bergamo
Forse altri incontri, si decide tra 10 mesi

Alla fine l’ispettore dell’Unesco è arrivato a Bergamo. Ultima tappa di un tour de force che in dodici giorni ha portato Nicolas Faucherre – archeologo medievalista e docente all’Università di Aix-Marseille – a visitare le dieci città fortificate dalla Serenissima tra Italia, Croazia e Montenegro, in corsa per entrare a far parte del Patrimonio mondiale dell’umanità.

Il viaggio è iniziato a Venezie si è concluso con i sopralluoghi a Palmanova, Peschiera del Garda e Bergamo, capofila del progetto di candidatura. Mercoledì sera l’arrivo in città e l’incontro con la delegazione di presidi, insegnanti e studenti in rappresentanza delle scuole coinvolte nel progetto.

Armato di taccuino e macchina fotografica, il professore francese ha tirato il gruppo, a ritmo sostenuto, sino all’ora di pranzo. Attento al contesto ambientale ma soprattutto all’integrità del manufatto, ha esaminato sortite e bocche da fuoco, soffermandosi persino sulle formazioni rocciose che in alcuni punti sono state inglobate nella cinta muraria.

La sua relazione, pronta entro fine dicembre, sarà determinante per il verdetto finale. Nei prossimi mesi non sono escluse visite in incognito da parte di altri ispettori. A quel punto ci saremo giocati tutte le carte e bisognerà aspettare l’assemblea generale dell’Unesco, in programma a Cracovia tra giugno e luglio 2017, per sapere se le Mura saranno considerate un bene Patrimonio dell’umanità.

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