Vaccini, il Comune scrive alle famiglie Tutte le info sulla nuova normativa

Vaccini, il Comune scrive alle famiglie
Tutte le info sulla nuova normativa

Il Comune di Bergamo scrive ai genitori dei bambini utenti dei servizi per l’infanzia comunale, nel tentativo di rendere più semplice e chiara l’applicazione della nuova legge sull’obbligo dei vaccini. In questi giorni migliaia di famiglie di Bergamo ricevono una lettera firmata dall’Assessore all’Istruzione Loredana Poli, corredata dell’atto di notorietà che andrà compilato in tutte le sue parti e consegnato alla scuola.

«Il Ministero della Salute – scrive Poli nella lettera inviata alle famiglie - ha predisposto una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che costituisce modulo di autocertificazione per le vaccinazioni: ve lo inviamo via mail e anche in cartaceo perché possiate prenderne visione, compilarlo ed eventualmente completarlo con gli allegati previsti, restituirlo via mail a centrofamiglia@comune.bg.it o portarlo in busta chiusa al nido dei vostri figli o ancora alla segreteria del Centro Famiglia in Via Legrenzi, 31 (tel. 035.399593) entro e non oltre lunedì 10 settembre 2017. La normativa nazionale prevede che a partire dall’11 settembre i bambini i cui genitori non abbiano presentato tale documento di autocertificazione (con relativi allegati, laddove richiesti) non possano accedere ai servizi educativi».

L’Amministrazione ha predisposto un’apposita sezione sul sito www.comune.bergamo.it per facilitare e venir incontro a tutti i cittadini interessati dalla legge approvata lo scorso luglio: sarà possibile scaricare l’atto di notorietà, oltre a una tabella riassuntiva dei vaccini richiesti e un apposito vademecum, pensato per rendere il più chiaro possibile gli adempimenti richiesti dalla nuova normativa.

«Come Assessorato all’Istruzione e Formazione del Comune di Bergamo, - si legge ancora nella lettera - stiamo lavorando anche in sinergia con altri Comuni e con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani per rendere gli adempimenti alla nuova normativa nazionale comprensibili e – per quanto di nostra competenza – semplici e chiari in modo che non costituiscano aggravio per le famiglie, pur consapevoli che il necessario sforzo dovrà essere affrontato in tempi brevi al fine di rispettare il calendario e le scadenze indicate in norma. Le sollecitazioni inviate da ANCI hanno portato alla dichiarazione di Regione Lombardia sulla prospettiva, a breve, di formalizzare un percorso personalizzato di durata definita rivolto ai genitori che non siano in grado di consegnare la documentazione richiesta entro il 10 settembre».

© RIPRODUZIONE RISERVATA