Volontari all’opera per nuove recinzioni
Sulle Orobie i lupi non fanno più paura

Il sole che fa capolino tra le montagne, il profumo dei prati verdi e il prurito al naso dato dall’aria frizzantina delle Orobie: è l’alba ed è il momento di indossare scarpe comode e partire per la transumanza.

Inizia così la giornata dei 65 giovani volontari - la maggior parte ha tra i 20 e i 30 anni – che hanno deciso di trascorrere l’estate 2017 in compagnia dei pastori negli alpeggi orobici, aderendo alla seconda edizione di Pasturs, il progetto messo in campo da Cooperativa Eliante Onlus, con la partnership di Parco delle Orobie Bergamasche e WWF Bergamo – Brescia, in collaborazione con Coldiretti Bergamo e con il contributo di Fondazione Cariplo.

Un progetto unico che risponde alla necessità di risolvere il conflitto tra grandi carnivori e attività zootecniche- una delle cause principali della persecuzione operata dall’uomo nei confronti di questi animali -, facendo della tutela della biodiversità e della convivenza pacifica tra l’uomo e le altre specie che vivono nel territorio i suoi capisaldi.

Finalità condivise dai numerosi volontari (se ne contano 105 in due anni) che accorrono da tutta Italia per affiancare i pastori di 9 alpeggi attuando una serie di misure volte a mitigare il rischio per le greggi derivante dalla presenza di lupi e orsi sulle Orobie, creando un clima favorevole sia per i grandi predatori che per il mondo dell’allevamento mettendo in comune le rispettive conoscenze. I ragazzi, infatti, forniscono informazioni utili ai pastori in fatto di sostenibilità, mentre gli allevatori danno l’opportunità ai giovani di affiancarli nelle attività giornaliere per permettere loro di toccare in prima persona i problemi e le potenzialità degli allevamenti tradizionali.

«Il progetto sta permettendo di realizzare un reale avvicinamento tra città e montagna, con gli universitari interessati a conoscere da vicino un mondo diverso da quello quotidiano, proponendo ai pastori domande, dubbi e curiosità sul loro lavoro, e i pastori, dal canto loro, contenti della compagnia giovane e interessata, con cui condividere le tante e impegnative attività, scambiando, al tempo stesso, piacevoli chiacchierate - spiega Chiara Crotti, referente del progetto Pasturs - Una formula che si è rivelata vincente, per numeri e risultati raggiunti, nel corso del 2016 e che ha saputo riconfermare il suo successo anche in questa seconda edizione. Si contano infatti 105 volontari e 9 alpeggi coinvolti che si sono occupati della realizzazione di 9 recinzioni a prova di orso e lupo, della sorveglianza di 6700 ovini, 215 caprini, 275 bovini, 42 equini tra asini e cavalli, 4 suini, e dell’aiuto nella gestione dei 9 pastori abruzzesi da guardiania, che in questa nuova edizione di Pasturs vedono anche 3 nuovi cuccioligrazie alla collaborazione con il Circolo del Pastore Maremmano Abruzzese».

Sono solo alcuni dei compiti assolti dai gruppi di volontari che settimanalmente raggiungono gli alpeggi per lavorare in stretto contatto con i pastori in cambio di vitto, alloggio e qualche selfie con le pecore più vanitose, ma soprattutto in cambio della grande soddisfazione di prendersi cura di flora e fauna di un ambiente incontaminato e puro come quello del bellissimo Parco delle Orobie bergamasche.

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