Asian Dub Fondation a Palazzolo Musica gratis al «Resta in Festa»

Asian Dub Fondation a Palazzolo
Musica gratis al «Resta in Festa»

Entra nel vivo «Resta in Festa», il festival di scena al parco Metelli a Palazzolo sull’Oglio (Bs): questa sera (sab 29) a scaldare l’atmosfera ci saranno gli Asian Dub Foundation.

Entra nel vivo «Resta in Festa», il festival di scena al parco Metelli a Palazzolo sull’Oglio (Bs): sabato 29 luglio a scaldare l’atmosfera ci saranno gli Asian Dub Foundation (in apertura Jakala e Sandro Joyeux) chiamati a sostituire gli Israel Vibration che hanno annullato l’intero tour europeo. Reduci dalla pubblicazione dell’ultimo disco «More Signal More Noise» del 2015, il nono della loro carriera e che ha visto il ritorno nella formazione di due membri storici, il cantante di origine giamaicane Ghetto Priest e il bassista Dr Das, gli Asian Dub Foundation sono un pezzo grosso dell’Inghilterra musicale e nella loro lunga storia hanno condiviso il palco con artisti del calibro di Radiohead, The Cure e Rage Against The Machine.

A cavallo tra gli anni Novanta e Duemila, la band londinese di origini asiatiche si è infatti imposti a livello internazionale grazie a un mix di reggae, dub, drum and bass, elettronica e rock indipendente. Generi che faranno esplodere i watt del palco di «Resta in Festa» dove gli Asian riverseranno tutta la carica di un sound-system che nasce dalla combinazione di ritmi jungle, linee di basso indu-dub, chitarre punk, sitar, flauti traversi e campionamenti di sonorità indiane. Il tutto a supportare le liriche militanti sparate nello stile furioso e veloce del rap, del reggae e della dancehall: la band è infatti nota non solo per il suo grande mix di influssi musicali diversi ma anche per far luce su tematiche sociali e impegnate.

In particolare, gli Asian Dub Fondation si sono scagliati con le loro musiche contro le politiche europee per arginare e porre rimedio al fenomeno dell’immigrazione. Il cammino della band si è anche intrecciato con il film «L’odio» di Mathieu Kassovitz, sonorizzato dal vivo proprio qui in Italia. L’impegno sociale è portato avanti anche grazie all’aiuto di un’associazione no profit che porta il loro nome e con cui sono portati avanti diversi progetti in varie nazioni, come Cuba e Brasile.

Domani la festa si chiuderà con i Nobraino, band folk rock romagnola conosciuta per i live adrenalinici e fuori dagli schemi. Irriverenti e trainati dall’imprevedibilità del loro leader Lorenzo Kruger, i Nobraino mescolano ironia, surrealtà e sonorità multiformi come accade nel nuovo lavoro «3460608524» titolo che coincide con un numero di telefono a cui la band risponde. Prima di loro spazio ai Sick Tamburo, una macchina del suono che incrocia chitarre elettriche e sintetizzatori, ritmi incalzanti e melodie wave. In apertura gli España Circo Este e il loro latin-rock-punk. Inizio concerti ore 21; ingresso gratuito.

nobraino

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(Foto by Marco Offredi)

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