Daverio: ho un’idea per la Carrara
«E Bergamo diventi capitale europea»

«La mostra non dovrebbe essere un luogo di consumo, ma di ricerca». Lo dice il critico d’arte Philippe Daverio in un’intervista rilasciata a L’Eco di Bergamo nella quale parla di identità territoriale e lancia idee per la città.

L’istrionico Daverio, critico d’arte, docente universitario, conduttore tv, intellettuale e divulgatore di fascino parla a tutto campo della «cultura che salverà il mondo», dell’arte contemporanea come «vuoto psichico del XXI secolo», torna sulla passerella di Christo «una baracconata come la donna cannone».

Nell’intervista Daverio dice la sua sulle mostre che dividono i critici: «C’è chi sceglie una cultura nazional popolare per anziani in autobus, che è un po’ quella delle mostre tipo gli “impressionisti e la maionese”, mentre prediligo la ricerca sull’identità territoriale».

Infine lancia una ricetta per Bergamo «europeista» e per il suo rilancio, con un occhio all’Accademia Carrara.

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