Mario + Rabbids Kingdom Battle  Una perla «made in Milano»

Mario + Rabbids Kingdom Battle
Una perla «made in Milano»

Un po’ a sorpresa, questa opera tutta italiana firmata dai «vicini» di Ubisoft Milano può essere tranquillamente messa a fianco di pesi massimi come Zelda: Breath of the Wild, Mario Kart 8 Deluxe o Splatoon 2. Andiamola a scoprire con la nostra recensione.

Piattaforma: Nintendo Switch

Genere: Strategico a turni - RPG

Sviluppatore: Ubisoft Milano

Produttore/Distributore: Ubisoft

PEGI: 3

Fra addetti ai lavori e appassionati si sente spesso parlare della (quasi) totale mancanza di grandi team di sviluppo italiani nell’industria dei videogiochi. In realtà, da qualche anno, qualcosa si sta muovendo: oltre alla storica milanese Milestone (famosa soprattutto per la serie Moto GP e altri titoli di corsa), esistono alcune piccole realtà indipendenti che si stanno facendo strada, come i ragazzi di Storm in a Teacup che con il loro N.E.R.O. hanno dimostrato quanto bene si possa fare anche da noi (e senza grandi budget).

Inoltre, in pochi conoscono Ubisoft Milano, team italiano della popolare software house francese di Assassin’s Creed, Far Cry e tanti altri tripla A. La divisione meneghina di Ubisoft non ha mai avuto grandi possibilità per esprimersi finendo quasi sempre rilegata a ruoli minori nelle produzioni che contano, almeno fino ad oggi. Sono infatti loro dietro alla creazione dell’ottimo Mario + Rabbids Kingdom Battle. Ed è così che l’industria italiana del videogioco trova un nuovo interprete. Per non dire un nuovo protagonista.

Come suggerisce il nome, Mario + Rabbids Kingdom Battle è un prodotto esclusiva Nintendo Switch che combina il mondo dei simpatici coniglietti di Ubisoft, i Rabbids (appartenenti al mondo di Rayman e che ricordano molto i minions di Cattivissimo me), e quello dell’iconico Super Mario. Ma come può il baffuto idraulico aver incontrato gli schizofrenici coniglietti? Eccolo spiegato (come si vede del breve video introduttivo del gioco): una giovane scienziata ha inventato un visore in grado di combinare fra loro qualsiasi cosa,chiamato appunto «Combinatutto», ma in sua assenza un gruppo di Rabbids – grazie ad una lavatrice che permette loro di viaggiare fra le dimensioni – si intrufola nel laboratorio della ragazza, dove trovano il dispositivo. I folli coniglietti di Ubisoft ovviamente cominciano a mettere tutto sotto sopra andando sbadatamente a combinarsi con un poster di Mario, e quindi finire catapultati nel Regno dei Funghi (il mondo dell’eroe in salopette).

L’unione dei due universi non porterà a nulla di buona e nei panni di Super Mario, Luigi, Peach, Yoshi - e le loro simpaticissime versioni Rabbids - il protagonista è chiamato a riportare Mushroom Kingdom alla sua normalità. Il crossover Rabbids Mario è tanto folle quanto riuscito, e tutti i quattro mondi che si potranno esplorare sprizzano di colore e personalità da ogni pixel, offrendo scenari capaci di strappare più di un sorriso. Super Mario, quindi platform? No. I ragazzi dello studio milanese hanno confezionato un sorprendente strategico a turni (che ricorda molto da vicino per alcune scelte di design la serie Worms) con elementi GDR che è stato capace di tenerci incollati al gampead per tutto il corso dell’avventura.

La formula di base è piuttosto semplice: il giocatore può controllare una squadra di tre personaggi pianificando spostamenti (su caselle invisibili), attacchi e abilità varie da utilizzare. Ad inizio avventura gli scontri si risolvono in poche semplici mosse, in aree piuttosto limitate e con avversari abbordabili, ma proseguendo le situazioni si fanno via, via sempre più complicate con scenari più grandi, avversari in maggior quantità e più forti. Al crescere della difficoltà cresce ovviamente anche la possibilità bellica dei personaggi: alla fine di ogni livello si accumulano infatti monete e sfere viola, le prime necessarie per acquistare nuove armi e le seconde per sviluppare le abilità dei personaggi, suddivise in 4 rami (movimento, tecnica, attacco, altro). Senza offrire skill tree troppo complessi e arzigogolati, le varie abilità presenti sono comunque in buon numero e ben variegate fra un personaggio e l’altro. Si va infatti da Peach Rabbids che è una sorta di guaritrice a Mario Rabbids che veste i panni del cosiddetto tank (difesa alta e possibilità di attirare su di sé gli attacchi dei nemici), ma anche personaggi più «equilibrati» come Mario e Luigi. Eroi ben diversificati che vanno a braccetto con tanti nemici differenti da affrontare, molte armi con vari effetti (rimbalzo, miele che blocca il nemico, inchiostro che lo acceca...), mappe su più livelli con tante possibilità di scelta. Uno strategico a turno che nonostante l’apparenza colorata e semplicistica offre un ampio ventaglio di opzioni e una significativa componente tattica.

Nonostante questa buona stratificazione di gameplay, Mario + Rabbids è un titolo adatto a tutti, anche ai meno esperti o ai bambini. La riprova è data dalla possibilità, prima di ogni scontro (anche contro i boss e i midboss), di attivare la «modalità facile» che cura i tre personaggi e ne incrementa la vita massima. Adatto a tutti ma non fa rima facilissimo, poiché, a partire dal terzo mondo, le cose cominceranno a farsi un po’ più complicate. Ovviamente Mario + Rabbids non è solo combattimenti: fra uno scontro e l’altro il giocatore è chiamato ad esplorare il mondo di gioco, il che lo porta soprattutto a risolvere piccoli puzzle ambientali, ad esempio spostare delle scatole per aprirsi la via, oppure posizionare nel giusto ordine dei tubi, scortare un personaggio oppure raggiungere un determinato punto evitando i nemici. Come da tradizione mariesca, non mancheranno zone segrete da scoprire e conquistarne i tesori. E non è finita qua: Mario + Rabbids Kingdom Battle offre anche una modalità cooperativa in locale per due giocatori in cui si possono utilizzare due team da due personaggi ciascuno. L’esperienza di gioco non si discosta minimamente dalla campagna, ma è una modalità perfetta per chi vuole divertirsi in compagnia di un amico in carne ed ossa.

Un po’ a sorpresa, questa opera tutta italiana firmata dai «vicini» di Ubisoft Milano può essere tranquillamente messa a fianco di pesi massimi come Zelda: Breath of the Wild, Mario Kart 8 Deluxe o Splatoon 2. Insomma, Mario + Rabbids Kingdom Battle è un titolo che i possessori di Nintendo Switch devono assolutamente possedere.

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