«In Siria a combattere l’Isis  insieme all’esercito curdo Ypg»
Claudio Locatelli, a sinistra

«In Siria a combattere l’Isis
insieme all’esercito curdo Ypg»

«Ho maturato questa decisione riflettendo su ciò che rappresenta. Per me questo non è iniziare a combattere, è continuare a farlo». Claudio Locatelli, 29 anni di Curno, rispondeva così venerdì scorso alle domande di un giornalista in un video pubblicato su Repubblica.it.

Da mesi il giovane reporter si trova in Siria. Non solo nel ruolo di giornalista ma di combattente nelle fila dell’esercito curdo dello Ypg contro le truppe dell’Isis. Con lui è rimasto solo un altro italiano, Francesco Karin di Senigallia, primo connazionale a unirsi alle forze anti-Is dell’esercito curdo. Da giorni è irraggiungibile e le sue ultime notizie risalgono appunto a quel video. Prima, molte settimane di silenzio e preoccupazione. «Ho saputo che l’unità di crisi del nostro Ministero è in contatto con la mia famiglia e i miei amici – scriveva su Facebook il 15 maggio – aprendo internet e riavendo linea ho ricevuto valanghe di messaggi di calorosa preoccupazione». I familiari sono in contatto con la Farnesina che segue il caso del giovane, partito volontariamente ma comunque in una zona di guerra tra le più calde del mondo.

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Commenti (11) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
arturo invernici scrive: 20-06-2017 - 18:05h
Quanti guerrieri da tastiera, a criticare uno che invece combatte per davvero! Tutti a lamentarsi che non si fa abbastanza per contrastare il Daesh, tutti a dire che c'è troppo lassismo verso la minaccia terrorista. Poi, quando uno si mette in gioco personalmente, andando a combattere un nemico che è anche il nostro nemico, tutti a dargliela contro, tutti a scrivere che è un mercenario, che si va a cacciare nei guai inutilmente, che dovrebbe imparare a starsene a casa propria. Dite quello che volete; per parte mia, massimo rispetto e massima stima per la scelta di Claudio Locatelli.
RosannaVavassori
Rosanna Vavassori scrive: 20-06-2017 - 14:10h
Ma quand'è che la gente imparerà a starsene a casa propria?
JuriForlini
Juri Forlini scrive: 20-06-2017 - 17:00h
E quando la gente inizierà a farsi gli affari propri senza per forza giudicare gli altri?
marcello sito scrive: 20-06-2017 - 21:21h
Brava Rosanna! Se tutti stessero a casa loro e provassero a migliorare il posto dove stanno sarebbe un mondo migliore. Che ognuno pensi al proprio orticello e si goda i propri frutti! Saremmo tutti più liberi e felici
arturo invernici scrive: 21-06-2017 - 10:06h
Vavassori, Claudio Locatelli lui sì che è un vero soldato, certamente non il soldatino di stagno del tipo "disciplinapettoinfuorispalledritte" di cui Lei parlava in un post di qualche tempo fa. Sito, il suo ragionamento in teoria non fa una grinza, se non fosse che al tempo stesso è molto simile a quello degli "appeasers" dei tempi dell'accordo di Monaco del '38. Forlini, sottoscrivo in pieno.
GIUESEPPE LOCATELLI scrive: 20-06-2017 - 12:53h
Ma che guerra vuoi combattere?? Mi auguro che almeno ti paghino bene...
maiaderossi69
marco facchinetti scrive: 20-06-2017 - 11:14h
vado spesso in paesi come questi , IRAQ ecc ... spero tu conosca bene dove sei ....le due ragazzine di Treviglio nn sono mai state rapite erano da amici del posto d'accordo per dane!!! da qui nn esci vivo .... tanto meno ingrassato !!! inoltre nei combattenti contro ISIS è pieno di furbi che svendono info al nemico .... nn sono mica fatti della ns pasta questi ... o li conosci ....o ...
Daniele Gaboli scrive: 20-06-2017 - 12:37h
se lei è così esperto, perché non fornisce questi dati alle autorità?
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