Scioperi, ritardi e cancellazioni a Orio
Ryanair riconosce i sindacati (e tratta)

Seguite in tempo reale la situazione di una giornata difficile per il traffico aereo tra scioperi vari. Nuovo sciopero annunciato per mercoledì 20.

Giornata piena di incognite quella di oggi all’aeroporto di Orio al Serio, coinvolto nel doppio sciopero, dalle 13 alle 17, indetto per piloti e assistenti di volo Ryanair da un lato e controllori di volo Enav dall’altro. Ryanair ha già annunciato la cancellazione di 16 voli da e per Orio a causa dello sciopero dei controllori di volo, Wizzair per ora è ferma a 3, ma ritardi si stanno verificando su tante rotte, appena cominciate le agitazioni.

In partenza cancellato Eindhoven (10,40), Budapest (10,45), Catania (11,25), Lamezia (13), Malta (13,05), Wroclaw (13,55), Cracovia (14,35) e Saragozza (14,40). In arrivo quelli corrispondenti da Wroclaw (13,30), Cracovia (14,10), Budapest (14,20), Eindhoven (14,25), Catania (15,35), Lamezia (16,55), Malta (17,35) e Saragozza (18,55). La situazione è però in continua evoluzione. Cliccate qui per la situazione dei voli in partenza da Orio. E qui per quelli in arrivo sullo scalo bergamasco.

Pesanti ritardi sono annunciati per i voli su Londra: quello delle 13,20 è annunciato per le 18,15, quello delle 14,25 per le 19,20. Ritardi anche per il volo Pegasus su Istanbul, spostato dalle 13,05 alle 17, e per il Wizzair su Skopje, slittato dalle 13,10 alle 17.Tirana (Blu Express) slitta dalle 14,15 alle 16,45, mentre Wizzair per Sofia è stato cancellato così come quello delle 16,15 per Suceava e delle 15,45 da Craiova, ritardo dalle 15,25 alle 16,45 invece per quello per Chisinau.

Spostati anche i voli Ryanair in arrivo da Napoli (dalle 13,55 alle 17) e Norimberga (dalle 13,35 alle 16,50), Bratislava (dalle 13,55 alle 14,30) e Lanzarote (dalle 15,15 alle 17). In attesa di informazioni il volo Wizzair atteso da Sofia alle 13,25, spostato dalle 14,55 alle 17,10 quello da Chisinau, ritardi di mezzora per il Bmi da Monaco (ora atteso alle 16) e il Ryanair da Gran Canaria (arriverà, forse, alle 17,10).

Intanto continua la polemica sulla lettera inviata dalla compagnia irlandese ai propri piloti invitandoli a non scioperare. Anche il segretario del Pd, Matteo Renzi, a Piazzapulita su La7, è intervenuto: «Penso che ci debba essere il totale rispetto dei diritti dei lavoratori. Sono dalla parte dei diritti dei lavoratori e dello sciopero. C’è la Costituzione e la devono rispettare». La Fit Cisl Lombardia, intanto,ha dato mandato ai suoi legali per il deposito di un ricorso all’autorità giudiziaria per il comportamento antisindacale di Ryanair. E intanto le acque continuano ad agitarsi, e non solo in Italia, ma anche in Irlanda, Portogallo, Germania e Spagna, con nuovo sciopero proclamato per mercoledì 20, nel bel mezzo della settimana prenatalizia.

Lunedì 18 dicembre la compagnia irlandese pubblicherà i piani alternativi e nel frattempo si scusa «sinceramente con i passeggeri per tutti gli eventuali disagi che questo sciopero, organizzato durante la settimana di Natale da un ridotto numero di piloti, potrebbe causare». Ma nel frattempo Michael O’Leary, amministratore delegato Ryanair, si dichiara disposto a trattare: «I voli di Natale sono molto importanti per i nostri clienti e vogliamo rimuovere qualsiasi preoccupazione che possano subire interruzioni dall’azione dei piloti la prossima settimana. Se il modo migliore di raggiungere questo obiettivo è parlare con i nostri piloti attraverso un riconosciuto processo sindacale, allora siamo preparati a farlo e abbiamo scritto oggi a questi sindacati invitandoli a colloqui e chiedendo di cancellare le azioni minacciate per la settimana di Natale».

Così, Micheal O’Leary, ceo di Ryanair, commenta in una nota la svolta della compagnia low cost irlandese. «Il riconoscimento dei sindacati - ha aggiunto - rappresenta un cambiamento significativo per Ryanair, ma abbiamo portato già a compimento cambi radicali. Mettere i bisogni dei nostri clienti al primo posto ed evitare interruzioni ai loro voli di Natale è la ragione per cui noi adesso tratteremo attraverso sindacati nazionali riconosciuti e ci aspettiamo che queste strutture saranno concordate con i nostri piloti all’inizio del nuovo anno».

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