La corsa meditativa
per liberare la mente

Dopo una giornata trascorsa al computer, una corsa è un toccasana per il corpo, ma anche per la mente: è la tesi di fondo di «Mindful running. La corsa consapevole» di Mio Gonzalez e Montse Rodrigues (DeAgostini).

Lo sport è fondamentale per smaltire lo stress, ma è possibile mettere a riposo anche i pensieri, proprio mentre i muscoli sono sotto sforzo? Un aiuto - spiegano gli autori - arriva dal ritmo cadenzato della corsa: «Lo stato psicologico che vivi in questi momenti - spiega Andrea Colombo nella prefazione - è particolare: la tua attenzione è concentrata su quello che stai facendo, e mentre avanzi, respiro dopo respiro, ti accorgi che non c’è più spazio per altre distrazioni». È il momento giusto, secondo gli autori, per ascoltare i segnali che arrivano dal corpo e per allenarsi a essere più lucidi e consapevoli, a gestire meglio situazioni stressanti e complicate.

Nel libro si trova una serie di 56 allenamenti-meditazioni da eseguire in otto settimane, in tre blocchi: il primo con un’attenzione particolare al corpo, il secondo alla riconnessione con se stessi, il terzo alla consapevolezza.

Sullo stesso argomento si concentra anche Umberto Longoni, psicologo, sociologo e scrittore, allenatore di molti campioni, nel suo «I sette passi della corsa: allenare la mente per correre meglio» (Franco Angeli): anche in questo caso l’autore traccia un percorso per allenare in contemporanea corpo e mente.

Chiaro e concreto infine «Il metodo rivoluzionario per correre e meditare» (Newton Compton) di William Pullen, ricco di consigli utili per eliminare ansia e rabbia e ritrovare l’equilibrio personale con la corsa.

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