L’addio a Giuseppe, ucciso a Valtesse «Non giudichiamo né condanniamo»

L’addio a Giuseppe, ucciso a Valtesse
«Non giudichiamo né condanniamo»

Al termine della funzione funebre – in ricordo di Giuseppe Grillo, 39 anni, ucciso nella sua casa a Valtesse di Bergamo lunedì pomeriggio dal figliastro Vladislav Turcan – quando la bara è stata sistemata nel loculo del cimitero di Carvico, la mamma Clara e il papà Giovanni, con gli occhi pieni di lacrime, hanno lasciato,vicino al feretro tre fiori bianchi.

I genitori, con la figlia Veronica e i famigliari, sono rimasti in silenzio e in preghiera sino a quando l’addetto al cimitero ha coperto il loculo con una lastra di marmo. Gravemente ferita, la moglie Natalia non ha potuto partecipare al funerale. Lei avrebbe voluto salutare per l’ultima volta il suo Beppe, ma le sue condizioni non le hanno permesso di essere presente.

Un’ora prima, nella parrocchiale di Carvico, don Egidio Pellegrini aveva presieduto la Messa: «Io mi auguro che ognuno di noi viva con fede questa esperienza e noi non dobbiamo né giudicare né condannare. E purtroppo situazioni di questo genere o simili si deve metterle in conto lungo il cammino della vita. E solo avendo fede, stando vicino al Signore credere alla sua Parola è possibile superare queste difficilissime prove».

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Commenti (3) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
mauro rovelli scrive: 13-08-2017 - 13:56h
Purtroppo nell cammino della vita succedono queste cose?ma cosa cavolo dice questo prete hanno ammazzato un mio collega di lavoro per una vendetta ma si rende conto almeno stia zitto per favore
earlati
enzo maria arlati scrive: 13-08-2017 - 13:22h
Non giudicare ne' condannare non so sino a che punto sia dignitoso. Quando diventa un far finta di niente per quieto vivere e ruffianeria forse e' pure poco cristiano. Mi sembra che il vangelo stesso insegni che i talenti vanno usati, non tenuti nascosti sottoterra. Ed il tallento dell' intelligenza e del buon senso andrebbe usato anche quando diventa scomodo farlo.
TeoMazzoleni
Teo Mazzoleni scrive: 14-08-2017 - 11:29h
senza giudicare ne condannare...sembra la storia degli stranieri che vengono in italia......fanno quello che vogliono perche sanno che possono farlo..............
wilbur
Claudio Chersovani scrive: 13-08-2017 - 11:37h
Giudicare forse no , ma condannare questo pazzo omicida.......