Preso a pugni in un bar «Un raid per vendicare Bara»
Il luogo dove è avvenuta la tragedia di Bara

Preso a pugni in un bar
«Un raid per vendicare Bara»

Vittima dell’aggressione è uno dei tre indagati per la morte del ragazzo senegalese accaduta a Ubiale Clanezzo.

Non ha riconosciuto i tre giovani (tutti maschi) che l’hanno fatto oggetto di una raffica di pugni (7 giorni di prognosi, portato in ambulanza all pronto soccorso di Ponte San Pietro), ma le ricerche dei carabinieri di Villa d’Almé si sono subito indirizzate verso una direzione chiara: quella della spedizione punitiva. La vittima dell’aggressione accaduta all’una della notte tra sabato e domenica in un locale di Paladina, sulla Villa d’Almé-Dalmine, è infatti uno dei tre indagati per la morte di Bara Thiam, il ragazzo di origini senegalesi precipitato in una scarpata a Ubiale Clanezzo il 22 luglio mentre cercava di sfuggire agli inseguitori dopo una lite scoppiata durante una festa in paese. E per l’aggressione di Paladina ci sono due indagati per danneggiamento e lesioni personali, due giovani della cerchia di amici di Bara.

Non è comunque escluso che il raid abbia altri moventi. Che sia stata un’azione predeterminata è comunque certo.Chi ha pestato il venticinquenne lo ha fatto senza un motivo legato al comportamento tenuto all’interno del locale. I tre sapevano chi era. E questo emerge da un dettaglio. Il giovane ha trovato la danneggiata sua auto, che aveva parcheggiato in via Roma a Paladina, al confine con Villa d’Almè, poco distante dal locale: vetri rotti e ammaccature alla carrozzeria.

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