I segreti della malattia di genere
Quando ci si ammala in modo diversi

L’Associazione Italiana Donne in Neuroscienze si prefigge di istituire e mantenere una rete stabile di dialogo tra professioniste e pertanto si rivolge a donne medico, ricercatrici, scienziate, imprenditrici, manager della sanità e a tutte le donne e uomini che operano nel campo della sanità, per stimolare il confronto su temi quali la medicina di genere e la femminilizzazione delle carriere.

Dal 2012 l’Associazione porta avanti un’attività di formazione sul territorio nazionale su temi specifici legati alle differenze di genere in medicina, con approccio multidisciplinare e con attenzione alla pratica clinica. L’obiettivo è conoscere l’influenza delle differenze di genere sullo sviluppo della malattia, sulla risposta alla terapia e sulla disabilità.

La mission dell’Associazione è in perfetta sintonia con i valori e le finalità dell’AIDM, Associazione Italiana Donne Medico, introdotta in Italia nel 1921 e a Bergamo nel 1992.

Insieme le due Associazioni hanno organizzato un convegno dal titolo: «Le differenze di genere nella patologia neurologica cronica», che si svolgerà a Bergamo, il giorno 13 maggio, presso l’Ordine dei Medici.

Nel corso del convegno saranno affrontate malattie, purtroppo sempre più frequenti e diffuse, quali la demenza, la malattia di Parkinson, la sclerosi multipla, l’ictus ed altre patologie causa di dolore cronico: tali entità saranno presentate e discusse in ottica di genere.

La medicina di genere è una branca innovativa della ricerca biomedica, relativamente inedita per l’Italia e rappresenta una nuova prospettiva per il futuro della salute: indaga sulle relazioni tra l’appartenenza al genere e l’efficacia delle terapie nel trattamento di determinate patologie.

L’approccio metodologico di genere supera il classico approccio meramente clinico della medicina, considerando non solo le differenze sessuali della persona malata, ma anche le differenze fisiopatologiche, psicologiche, sociali, etniche e religiose.

La medicina di genere, con l’apertura alle differenze, ha scardinato i presupposti teorici e metodologi di una scienza neutra, asettica, a favore di una prospettiva che consideri la persona malata, uomo o donna, nella sua complessa globalità.

Durante il convegno le singole patologie neurologiche croniche saranno trattate sotto il profilo epidemiologico, clinico ma anche e soprattutto riabilitativo e del delicato e spesso difficile passaggio dalla cura al prendersi cura sul territorio.

E’ di vitale importanza che il peso della cronicità sia supportato da servizi sul territorio che comunichino e lavorino in sinergia al fine di offrire un valido sollievo sia alla persona con fragilità, sia alla famiglia perché non infrequentemente la famiglia di una persona fragile rischia di diventare a sua volta fragile.

A tal riguardo due tavole rotonde metteranno a confronto lo specialista neurologo ed il medico di base sia con le Associazioni che con le Istituzioni, per rafforzare una sinergia di intenti, valorizzare al meglio i saperi, le risorse umane e non ultime economiche presenti sul nostro territorio che fanno tradizionalmente bella e ricca la nostra Bergamo.

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