Dal Brasile la loro moda a Bergamo  Borse, orecchini e tanti colore
Patricia e Andrea Paim

Dal Brasile la loro moda a Bergamo
Borse, orecchini e tanti colore

Hanno un sesto senso per gli abbinamenti, per mischiare fantasie, vestirsi di colori con la leggerezza di chi la moda se la sente addosso.

Toni vivaci, righe e fiori per le borse di Patricia, un turbinio di piume per gli orecchini che Andrea realizza a mano, con la delicatezza di chi si inventa, pezzo dopo pezzo, piccoli monili, bijoux estrosi che raccontano una storia lontana. Patricia e Andrea Paim, splendide sorelle 40enni, sono arrivate dalla pampa brasiliana finendo per sposare due fratelli, titolari della Galleria Colleoni di Bergamo, spazio d’arte, tessuti e design dove le due hanno il loro atelier grazie alla fiducia e all’entusiasmo dei suoceri Tullia e Roberto Colleoni, «che ci hanno accolto con molto amore e anche tanta pazienza» dice Patricia.

Patricia Paim

Patricia Paim

La prima ad essere arrivata, 20 anni fa, è stata proprio Patricia, che si innamora delle stoffe che trova in atelier e, osservando le sarte di Colleoni, impara a cucire, scoprendo una passione inaspettata: «Scelgo le stoffe e mi innamoro dei loro disegni, della percezione al tatto - spiega -. Con i tessuti creo pochette, ampie sacche, tracolle. Ci metto l’artigianalità: amo la consequenzialità dei punti del cucito, scelgo stoffe di altissima qualità che spesso sono di maestri della moda come Missoni, Etro, Paul Smith. Per ogni borsa, poi, una fodera diversa, unica». Ha una predilezione per il velluto: «Morbido, multiforme, in continua evoluzione». Il tutto per borse pezzi unici: «Per prediligere il made in Italy, seguendo la diversità del materiale scelto, tra spessi lini e leggere sete, lasciandomi ispirare dalle mie emozioni» sottolinea Patricia, che in estate fugge sulle spiagge di Bahia a vendere le sue creazioni, con uno spirito d’artista, un’indole selvaggia e un po’ hippie.

Andrea Paim

Andrea Paim

Andrea appena può si rifugia invece nella sua boutique brasiliana: a Bergamo ha portato un vortice di piume dipinte a mano, un’esuberanza dolce e raffinata e i colori della sua terra che sogna continuamente: «Ero in Brasile e ho iniziato a fare gli orecchini con mia zia Cristiane - ricorda -. Ero incinta ed ero costretta letto: per tre mesi ho creato lunghi pendenti, una passione che non ho più abbandonato anche quando, 20 anni fa, sono arrivata a Bergamo». Andrea usa le piume, le passamanerie e le pietre: «Ma sono le piume la mia vera passione: leggere, ci riportano alla bellezza della natura. I miei sono pezzi unici, lavoro sugli abbinamenti di colore per dare luce al volto». Toni vivaci, che raccontano l’esuberanza di Andrea che si inventa collane dai lunghi pendenti. Nella leggerezza delle piume e concretezza delle stoffe, resta impigliato il loro essere delicato e un’energia che profuma di Brasile.

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