Scala il Monte Bianco in doppiopetto Da Carvico la moda di Traiano- Foto/video
Filippo Colnaghi sul Monte Bianco (Foto by Le foto sono di Alessandro Beltrame)

Scala il Monte Bianco in doppiopetto
Da Carvico la moda di Traiano- Foto/video

Una missione impossibile? Alla fine non è stata così e Filippo Colnaghi ha dimostrato che i capi del suo marchio Traiano non hanno bisogno di essere stirati perché realizzati con un tessuto innovativo antipiega e sono all’altezza di qualsiasi situazione, anche la più estrema.

l giovane imprenditore bergamasco, 27 enne, ha fondato Traiano due anni fa e ha scelto un’impresa sportiva «sui generis» per il mondo modaiolo, più abituato a studi fotografici e passerelle. In giacca e cravatta infatti, ma con con scarponi chiodati ben spessi, qualche settimana fa ha scalato il Monte Bianco. «Anche se sono uno sportivo, innamorato della montagna, non è stata un’impresa facile. In questa avventura c’è alla base una metafora che racconta il progetto di Traiano: come un uomo può conquistare una vetta così difficile, una piccola e giovane startup può riscuotere successo a livello internazionale grazie a un prodotto che funziona, tecnico, ma anche comodo ed elegante».

Il tutto in un mondo, quello della moda, «dove è difficile competere con grossi gruppi internazionali» continua Colnaghi che prosegue nella produzione della sua linea uomo: «Siamo arrivati alla quarta stagione e lavoriamo bene sull’Italia, esportando anche negli Usa, sostenuti da Saks, e ora in Giappone, dove siamo anche da Barneys». L’azienda, che ha base a Milano, ha raddoppiato il fatturato nel suo secondo anno: «Ancora piccoli numeri, ma con una crescita che ci soddisfa. Il progetto è quello di continuare a estenderci sul mercato internazionale». Con sempre alla base lo studio dei materiali, in primis il jersey. Su questo Filippo gioca in casa, figlio di Laura Colnaghi, presidente del gruppo Carvico: la lavorazione della materia prima è infatti in Eurojersey e in Jersey Lomellina. «La confezione è ora in Portogallo, ma l’obiettivo è tornare in Italia per tutte le fasi delle lavorazioni».

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