Franceschini: in vacanza nei borghi
E tra i più quotati c’è anche Lovere

Il binomio cultura-turismo è la carta vincente con cui l’Italia può affrontare, vincendola, la sempre più forte competizione internazionale. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini, inaugurando a Berlino il padiglione italiano della Fiera del turismo (Itb).

Il ministro ha presentato il Piano strategico del turismo per gli anni 2017-2022, evidenziando l’importanza di allargare l’offerta del territorio, «moltiplicando innanzitutto gli attrattori turistici internazionali». Il 2017 sarà «l’anno dei borghi», ha detto Franceschini, nel solco di una strategia che mira a portare il turismo internazionale in luoghi finora poco visitati: vogliamo creare una sorta di «hotel diffuso» nel quale il turista possa non solo vedere, ma anche «sperimentare il modo di vita degli italiani»

E tra i borghi più quotati c’è anche Lovere, come segnalato nella classifica stilata da Skyskanner, recentemente nominata Coordinatrice dei 20 Borghi più belli d’Italia in Lombardia: la località bergamasca è stata incaricata di ospitare la 1ª edizione del Festival nazionale dei Borghi Lacustri e Fluviali dall’8 al 10 settembre 2017. Un ulteriore riconoscimento per la cittadina lacustre, tra i gioielli della Bergamasca e dell’Italia in generale. Un successo cresciuto anno dopo anno e che pone Lovere tra le mete più gettonate per il turismo internazionale e non.

Insieme a Lovere ci sono Saint-Pierre, Stresa, Bogliasco, Vipiteno, Caorle, Aquileia, Sant’Agata Feltria, Monteriggioni, Corciano, Offida, Labro, Scanno, Castel San Vincenzo, Marina Corricella (Procida), Specchia, Montescaglioso, Monterosso Calabro, Marzamemi, e Orgosolo.

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