«Ile, sapevi ascoltare davvero»
Sovere piange la morte di Ilenia

Una morte improvvisa che ha lasciato senza parole l’intera comunità di Sovere, dove nella giornata di lunedì 18 settembre è arrivata la notizia della scomparsa di Ilenia Bonetti, deceduta a Rimini per quello che a priva vista sembra essere stato un attacco cardiaco che non le ha dato scampo.

Ilenia Bonetti, che avrebbe compiuto 22 anni il prossimo 11 ottobre, era cresciuta a Sellere, la frazione di Sovere, dove i suoi genitori fino a qualche anno fa gestivano il negozio di alimentari con annessa una piccola forneria. Da un paio di settimane, la giovane si era definitivamente trasferita a Rimini, per coltivare i suoi sogni e i suoi interessi. Lunedì mattina però il suo corpo, ormai privo di vita, è stato ritrovato da alcuni amici all’interno della sua abitazione. I carabinieri di Rimini stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita della giovane bergamasca, ma pare che ad uccidere Ilenia Bonetti sia stato un infarto da cui non è riuscita a riprendersi. Inutile l’intervento del soccorso sanitario.

La voce della scomparsa di «Ile» ha iniziato a spargersi a Sovere e sul Sebino quando sulla pagina Facebook della discoteca Scacco Matto di Predore è comparso un post di saluto rivolto alla ragazza dallo staff del locale: «Sapevi ascoltare, Ile, ascoltare davvero... e sapevi parlare delle emozioni che vivevano nel tuo grande cuore». Ilenia Bonetti era un’assidua frequentatrice dello Scacco Matto, ma non era soltanto una cliente: era diventata la mascotte della discoteca e negli ultimi anni era diventata una delle persone di riferimento per tutti gli altri amici che frequentavano il locale.

Con i suoi capelli colorati, la sua esuberanza e la sua contagiosa allegria, la ragazza di Sellere aveva un giro di amici molto vasto ed eterogeneo; a fine agosto ne aveva salutati diversi perché per lei si erano aperte nuove prospettive, professionali e personali, a Rimini, città a cui era molto legata.

Ilenia Bonetti era cresciuta in oratorio a Sovere e poi aveva seguito, a Clusone, il corso per ottenere la qualifica professionale di «tecnico grafico». A Sellere, dove è cresciuta, la notizia della sua morte ha lasciato tutti affranti.

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