Lago d’Iseo, alghe che disastro
In 15 giorni raccolti cinquemila quintali

Un terzo di quelle di tutta l’estate 2015 che finora era stata la peggiore. Colpa della siccità. Da qualche giorni hanno «traslocato» sulla nostra riva.

Il livello dell’acqua nel lago d’Iseo rimane basso, nonostante la risalita degli ultimi tre giorni, e continua a fare caldo. Il «combinato disposto» di questi due fattori ha un esito disastroso per il Sebino: proliferano le alghe. Tra Iseo e la sua frazione Clusane, ma da domenica le correnti le hanno trasportate fino a Sarnico e Predore, l’Autorità di bacino dei laghi di Iseo, Endine e Moro ne ha raccolti nella prima metà di agosto cinquemila quintali, un terzo della quantità complessivamente raccolta durante la terribile estate del 2015, quando le fotografie dei cumuli verdastri e maleodoranti accatastati sulle sponde oppure le distese di alghe che assalivano le spiagge avevano rischiato di distruggere tutti gli sforzi fatti per promuovere il lago d’Iseo come una meta turistica di livello internazionale.

Ieri il livello ha toccato quota 4,9 centimetri sotto lo zero idrometrico, che rappresenta una quota intermedia fra la media del giorno (23,5 centimetri) calcolata fra il 1933 e il 2016 e il minimo storico (-44,4 centimetri, toccato il 29 agosto del 1949). Ma a rivelare che il lago è in sofferenza sono altri dati: anzitutto, il livello di riempimento, pari al 17,9%: il Sebino è messo meglio del lago di Como, ma peggio del Garda e del Maggiore. Anche i volumi sono vicini al minimo: martedì (ultimo giorno disponibile sul sito internet www.laghi.net) c’erano 902 milioni di metri cubi di acqua, contro un minimo storico (relativo allo stesso giorno) di 890 milioni di metri cubi.

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