Siccità, il lago d’Iseo tiene Ma il livello è in costante discesa

Siccità, il lago d’Iseo tiene
Ma il livello è in costante discesa

Il dato è di 15 centimetri sotto la media del periodo, rilevata dal 1933 ad oggi

Laghi e fiumi in affanno per non dire in crisi da sete e con lo spettro della siccità all’orizzonte. Tiene al contrario il lago d’Iseo, almeno per il momento. Ma la calata è evidente e balza all’occhio di giorno in giorno. Il 10 giugno scorso, il Sebino superava i +100 centimetri al misuratore idrometrico di riferimento di Sarnico (a +110 il lago è pieno), oggi siamo a +78. Una discesa di 22 centimetri in 2 settimane.

Gli afflussi a Lovere-Costa Volpino sono meno tonici delle scorse settimane, circa 52 metri cubi il secondo, ma sono al contrario «energici»i deflussi dalla diga di Sarnico, 70 metri cubi il secondo, per dare acqua alle campagne in affanno colpite dalla calura. E nel frattempo il lago cala giorno dopo giorno, vedendosi «scippare» il bene prezioso che aveva incamerato nel periodo compreso fra il 25 aprile e la metà di maggio, con una risalita di oltre 80 centimetri. Siamo 15 centimetri sotto la media del periodo, rilevata dal 1933 ad oggi.

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francesco casali scrive: 24-06-2017 - 09:40h
15 cm. in meno sono poca cosa e normali tenendo conto del lungo periodo di sole senza precipitazioni. Da stasera, e per i prossimi giorni, sono previsti temporali, anche di forte intensità, in tutto il Nord Italia che quasi certamente riporteranno i valori alla normalità. Il discostamento dai valori medi indica poco o nulla perché basterebbe tornare con la memoria al 2003 dove la situazione fu decisamente peggiore. Purtroppo oggi va di moda il catastrofismo che, tra l'altro, deve sempre e comunque sostenere il riscaldamento globale per colpa nostra. Alcuni giornali, commentando l'ondata di freddo anomalo di Aprile, lo definirono "clima relativamente fresco per il periodo" non avendo il coraggio di scrivere che faceva un freddo cane. Invito a cercare gli interventi di un metereologo, poco noto ai più, di nome Prodi (fratello del più famoso Romano) il quale ammette che tutte le previsioni sul clima globale sono frutto di semplificazioni che nulla hanno a che vedere con la realtà.
marcello sito scrive: 24-06-2017 - 12:21h
Commento intelligente.