Strani giri notturni in bicicletta
Preso con 200 chili di rame rubato

Nei guai un cinquantenne che ha prelevato il materiale in un cantiere. Un residente si è insospettito e dalla sua segnalazione è scattato l’allarme.

È stato visto passare per strada, diretto a casa sua, una prima volta in bicicletta intorno alle 23,30, con una pesante matassa bianca di cavi elettrici; poi fare il percorso inverso pochi minuti più tardi; infine ritornare una seconda volta verso casa con un’altra matassa di cavi poco prima di mezzanotte. Tanto è bastato per attirare l’attenzione e i sospetti di un residente di Predore, che a quel punto ha segnalato le insolite manovre ai carabinieri: e alla fine degli accertamenti – e dopo un paio d’ore di «assedio» fuori dall’abitazione – per A. M., marocchino di 52 anni di Predore, sono scattate le manette con l’accusa di furto aggravato di 200 chili di cavi di rame.

Sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri del radiomobile di Clusone che, grazie alle indicazioni del testimone, ha individuato l’abitazione del marocchino: al loro arrivo la luce era accesa, ma appena hanno bussato, tutto è stato spento e nessuno ha risposto, nonostante numerosi tentativi.

Alla fine, dopo quasi due ore, i carabinieri hanno visto gettare da una finestra sul retro tre matasse di cavi in un canale sottostante e, a quel punto, il marocchino ha aperto. In casa aveva una quarta matassa e, grazie anche a un’altra testimonianza, i militari hanno individuato come luogo del furto un cantiere edile in via Predore a Sarnico: i cavi sarebbero stati strappati dal quadro elettrico delle attrezzature.

«Erano appoggiati su un bancale, il quadro non aveva cavi collegati: ho preso cavi usati», ha invece sostenuto il marocchino, ammettendo così il furto. L’arresto è stato convalidato con la misura dei domiciliari, il processo è stato aggiornato al 12 giugno per sentire la versione del titolare del cantiere.

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