Sebino, pronti per un tuffo?
Lidi attrezzati, ma senza bagnini

Benvenuti al lido Sebino. Un lido «diffuso». Con spiagge e spiaggette su tutto il lago, sponda bergamasca e bresciana che sia. Chi non può fare le valigie e volare in qualche meta di villeggiatura, sul Sebino non se la cava niente male.

Per combattere la calura e il solleone basta arrivare sull’Iseo ed ecco un’ampia scelta di spiagge e parchi liberi con accesso al lago, gratuiti o per tutte le tasche. E a proposito di tasche: per chi non ha problemi a mettere mano al portafoglio, il Sebino vanta centri balneari (con ingresso a pagamento, dal biglietto giornaliero fino all’abbonamento mensile o stagionale) da fare invidia agli assidui frequentatori dei patinati lidi romagnoli. Con una serie infinita di servizi (dall’idromassaggio alle palestre en plein air, dal noleggio delle canoe a ristorantini vista lago pronti a trasformarsi in discoteche by night) che uno, il mare, se lo scorda senza troppa fatica.

Ma c’è anche il rovescio della medaglia. Chi opta per i lidi pubblici deve fare a meno dell’assistenza bagnanti. In nessuna delle spiagge libere segnalate sull’Iseo infatti è garantita la presenza anche di un solo bagnino. In gran parte dei casi si tratta di spiagge con acqua che scende gradualmente, quindi non troppo pericolose e adatte anche ai bambini a seguito.

Un altro appunto di pura matematica. Di là, i «cugini bresciani», se la passano un filino meglio. Brescia batte Bergamo 16 a 7 in fatto di spiagge libere (quelle principali, almeno) e 6 a 3 stando ai parchi acquatici a pagamento.

Sul sito iseolake.info, sono elencati lidi e spiaggette ad accesso gratuito, spesso attrezzati. A Sarnico il lido Cadè è forse il più gettonato fra gli amanti degli sport lacustri e vanta anche la presenza di una scuola di sci nautico e wakeboard. Sempre a Sarnico c’è attesa per l’apertura - pare per i primi giorni di agosto- del nuovissimo lido Fosio, nei pressi della diga, gestito e riqualificato (con tanto di uliveto e percorso vita) dalla Cascina Clarabella di Iseo.

Tavernola offre invece la spiaggia libera in prossimità del circolo velico dotata di area ristoro, mentre a Predore non c’è che l’imbarazzo della scelta: una spiaggetta in zona porto Campitino, quella in zona porto san Rocco e la cosiddetta zona degli ulivi. Per chi scegliesse invece Riva di Solto, ottima soluzione (armarsi di macchina fotografica per catturare le incredibili pareti verticali) è la spiaggia dell’orrido di Bogn dotata di area ristoro.

L’altra sponda, quella bresciana. Apre la lista Paratico dove, oltre al classico bagno alla spiaggetta di sassi vicino alle Chiatte, è stata da poco inaugurata una chiatta (con tanto di sabbia e palmette) per tuffi e tintarella lì dove una volta attraccava il battello. Tappa fissa per cittadini del lago e turisti, specie nel weekend, la spiaggetta di Iseo. Parecchio modaiola. Qui si può trovare un chioschetto che, oltre a fornire ristoro e a passare i classici tormentoni estivi alla radio, noleggia lettini, canoe e pedalò.

A Sulzano si può scegliere fra il lido comunale, la spiaggia Vertine e il lido Carini. Mentre a Sale Marasino turisti e cittadini confluiscono al lido Perla Sebina, un ampio parco a lago con chiosco e noleggio lettini. Tre le aree pubbliche di Marone, tutte con aree ristoro: la Spiaggetta, il parco Rosselli e la Baia del Sol (nella frazione di Vello). Ultima all’appello Monte Isola che vanta cinque spiaggette: a Carzano il parco pubblico (con annesso bar), a Peschiera il prato Le Ere (con chioschetto), le spiagge in località Serf, Spì e Punta rispettivamente a Sensole, Menzino, Siviano. Et voilà, il bagno è servito.

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