Appello a chi ama la montagna Il Cai: «Adottate un sentiero»

Appello a chi ama la montagna
Il Cai: «Adottate un sentiero»

Il Cai dell’alta Valle Brembana cerca volontari per «adottare» i suoi sentieri. L’iniziativa è partita in questi giorni e mira alla cura della rete sentieristica tramite il contributo dei suoi frequentatori.

L’impegno, per chi vorrà aderire, è quello di percorrere almeno due o tre volte l’anno lo stesso sentiero o un tratto di esso, segnalando al Cai, tramite foto, eventuali criticità, frane, lavori, vandalismi. Lo slogan dell’iniziativa è «Chi adotta un sentiero adotta un tesoro».

«Con questo semplice ma efficace slogan la sezione - spiega il vicepresidente Andrea Carminati - vuole coinvolgere tutti gli amanti della montagna e della Valle Brembana a dare il proprio contributo per il mantenimento della rete sentieristica. I sentieri sono un tesoro fragile, ma dal valore inestimabile la cui cura e riqualificazione garantisce sicurezza agli escursionisti, una adeguata conoscenza, tutela e valorizzazione del territorio montano e una promozione per il turismo sostenibile. Il Cai ha tra i suoi doveri istituzionali il compito di individuare, segnare e curare i sentieri, ma l’estensione per oltre 300 chilometri rende molto complesso ed oneroso controllarli». «Il Cai - prosegue Carminati - crede che chiunque possa aiutare a conservare questo patrimonio partecipando alle uscite organizzate con i tecnici volontari preposti, ma anche semplicemente aderendo a questa iniziativa che consentirebbe di avere un gruppo più ampio di persone che collabora. Partecipare è molto semplice e non richiede impegni gravosi. Chi intende adottare uno o più sentieri o solamente un tratto, può inviare il modulo di adesione a sentieri.caiavb@gmail.com, direttamente in sede o per posta tradizionale, impegnandosi a percorrere il sentiero almeno due-tre volte l’anno per verificare lo stato del fondo, della segnaletica, delle infrastrutture e riferire alla sezione, anche con foto e informazioni georeferenziate, eventuali criticità dovute ad esempio a frane, lavori in corso, caduta di piante, vandalismi e tutte le evenienze che prevedono l’intervento o l’assistenza dei soci volontari incaricati». Per maggiori dettagli: www.caialtavallebrembana.it.

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Guido Riva scrive: 29-07-2017 - 13:06h
Fra i 2846 dell’abbraccio da record mondiale al Regina chissà in quanti aderiranno all’iniziativa. Per non dire di quelli che corrono in su e in giù per le montagne, in mutande e non, con la pioggia, la neve o il sereno, di giorno e/o di notte, singolarmente o in squadre, mobilitando all’occorrenza anche un esercito di organizzatori e soccorritori. Saranno così tanti che bisognerà istituire il numero chiuso.