Cancervo, bruciati 100 ettari di boschi Un milione di danni. Strada riaperta-Video

Cancervo, bruciati 100 ettari di boschi
Un milione di danni. Strada riaperta-Video

Il Cancervo continua a bruciare ma la strada è stata definitivamente riaperta al traffico. Le fiamme si sono spostate verso la vetta e non sono più pericolose per il passaggio delle auto.

La strada per Taleggio è stata riaperta da venerdì 21 aprile alle 18.45 perchè ci sono tutte le condizioni di sicurezza per poter transitare, l’incendio non ancora del tutto domato è comunque sotto controllo e relegato ad alta quota. In soli due giorni sono andati in fumo quasi 100 ettari tra boschi e terreni. Un disastro incalcolabile per la flora e la fauna della Valle Brembana: secondo le prime stime della Forestale infatti il rogo ha allontanato moltissimi cervi, caprioli e camosci che sono scappati per sfuggire a morte certa. È impossibile per ora verificare dove si siano spostati gli animali. La certezza è che non torneranno sul Cancervo per i prossimi anni. Il sindaco di San Giovanni Bianco Marco Milesi ha ben sintetizzato con un post il sentimento di rabbia degli abitanti della Valle Brembana e di gratitudine nei confronti di chi si è impegnato per spegnere le fiamme: «Un immenso grazie a tutti quanti stanno collaborando per fermare le fiamme che avvolgono il pendio che dagli Orridi sale verso la Pianca a San Giovanni Bianco. Oggi sono intervenuti anche tre Canadair.... la meraviglia del Cancervo non può essere ferita così».

Nel primo pomeriggio di venerdì è previsto un sopralluogo in elicottero per verificare se sia possibile riaprire la strada degli Orridi. L’ordinanza di chiusura conseguente all’incendio ha causato molti disagi agli abitanti della Val Taleggio.

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Commenti (4) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
Pietro Spriveri scrive: 21-04-2017 - 19:10h
Sono avvenimenti che lasciano una profonda tristezza, soprattutto perché al 99% non sono "naturali"
francesco ogheri scrive: 21-04-2017 - 17:07h
Profonda tristezza nel vedere distrutta dal fuoco una così ampia area. Un enorme ringraziamento a chi si è adoperato e si impegna nelle difficili operazioni di spegnimento. L'augurio - nel caso si tratti di dolo - che i responsabili siano individuati e puniti in modo adeguato.
Gianalberto Vezzoli scrive: 21-04-2017 - 16:51h
Per questi delinquenti ci vuole una punizione severa. Un LUNGO periodo di carcere, perché mettono a rischio delle vite e distruggono un importantissimo patrimonio, difficilmente recuperabile
Damiano Valoti scrive: 21-04-2017 - 22:05h
Non sarà questo il caso, ma molte volte sono stati gli stessi "spegnitori", retribuiti in base al numero di ore e di interventi effettuati ad appiccare il fuoco! Elementare Watson!
tibaut65
Luca Pedrali scrive: 21-04-2017 - 23:25h
Valoti vero succede in Calabria che ne hanno 20000 circa di forestali da sfamare ...... Quello che hanno preso a Ponte Nossa non era un forestale.
wbenzoni
valter benzoni scrive: 21-04-2017 - 16:40h
Son convinto che anche quest'incendio sia di origini dolose!!! Mi si conceda lo sfogo e mi si conceda di mandare al diavolo l'imbecille o gl'imbecilli che l'hanno provocato!!! Questi farabutti vanno stanati e puniti severamente, penalmente ed economicamente!!! Il danno causato è incalcolabile!!!