Circoscritto l’incendio sul Cancervo  Val Taleggio, strada verso la riapertura

Circoscritto l’incendio sul Cancervo
Val Taleggio, strada verso la riapertura

L’incendio scaturito nella notte tra mercoledì e giovedì 20 aprile in Val Taleggio, partito dalla zona degli orridi e ora sviluppato su tutto il monte Cancervo, non è ancora stato spento ma le fiamme ora sono state circoscritte nella zona più alta grazie al lavoro dei Canadair.

Venerdì mattina, finalmente, una buona notizia da parte del sindaco di Taleggio Alberto Mazzoleni: «Aggiornamento incendio e chiusura strada orridi: grazie allo straordinario lavoro di uomini e mezzi l’incendio è ben contenuto e va verso l’alto. Se continua così alle 14.30 facciamo un sopralluogo coi tecnici della Provincia per poter riaprire la strada».

Le fiamme sembra sia scaturite all’altezza della strada e poi si siano propagate facilmente grazie al vento e alla siccità. La strada è stata chiusa dalla notte di mercoledì 19 aprile e lo sarà fino a che non si sarà riusciti a contenere e spegnere l’incendio. Le fiamme che sembravano essere sotto controllo dopo l’intervento die volontari della Comunità Montana AIB e presenza dei Carabinieri ex forestali. Tre Canadair e un elicottero regionale sono impegnati a cercare di limitare l’espandersi del fuoco che nelle ultime ore è tornato a divampare ferocemente. Si teme che l’origine dell’incendio possa essere dolosa.

incendio val taleggio

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(Foto by Giovanni Ghisalberti)

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Commenti (8) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
xcavolo
silvio rota scrive: 21-04-2017 - 10:30h
Quella del Cancervo è una delle zone a più alta densità di incendi (dolosi) del pianeta. Ma nessuno vede,nessuno sa,nessuno immagina le motivazioni. Un'omertà che neanche a Palermo.
Giovanni Locatelli scrive: 21-04-2017 - 11:36h
In verità era parecchi anni che non succedeva, credo almeno una decina. Non che questo giustifichi nessuno. Ai tempi voci da bar attribuivano la responsabilità a qualche pastore di pecore e capre della val brembana. Comunque il fatto che l'innesco sia partito dalla strada provinciale non aiuta a risalire all'autore, perlomeno non lo lega per forza al territorio... di solito, i pochi casi di incendi dolosi che hanno avuto un responsabile si trattava di interessi economici (fondi per il ripiantumamento ecc ecc) oppure pazzoidi che si divertono a vedere le fiamme da lontano e ad assistere alle opere di spegnimento.
MARIO PESENTI scrive: 21-04-2017 - 09:57h
E' mai possibile che una cosa del genere avvenga per un motivo diverso da quello che realmente è: DOLO. Altre motivazioni non esistono e l'articolista tolga l"ombra", in questa stagione non esiste autocombustione è solo DOLO.
simmaty71
Lorenzo Persico scrive: 21-04-2017 - 12:42h
Basta gettare una sigaretta accesa dal finestrino come fanno tanti....
Gianalberto Vezzoli scrive: 21-04-2017 - 09:41h
Solo l' "ombra" del dolo?
fabrizio villa scrive: 21-04-2017 - 09:30h
si autocombustione con 10 gradi. Pensate prima dire inutili pensieri.
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