L’addio degli amici a Tahar
«Ora dribbla anche le nuvole»

Il ricordo su Facebook del giovane di 23 anni di Sorisole, promessa del calcio provinciale, morto per i traumi riportati in un incidente con la moto.

«Non ti avevo mai visto triste , anzi cercavi sempre di risollevare l’umore a chiunque non lo avesse». È uno dei tanti ricordi che gli amici hanno postato sul profilo Facebook di Tahar Troudi, il giovane di 23 anni morto nella mattinata di lunedì 3 ottobre. Nel tardo pomeriggio di giovedì 28 settembre si era scontrato con il suo scooter contro un furgone a Sorisole, dove abitava. Le sue condizioni erano subito apparse molto gravi e nonostante le cure dei sanitari del «Papa Giovanni XXIII» si è spento lunedì.

Tahar era conosciuto anche come calciatore, in molti dei ricordi dei suoi amici ricorre il termine «bomberone», a testimoniare una certa qual facilità con il goal. «Ciao bomber, ora dribbla anche le nuvole» lo ricorda Giorgio. «Hai lottato fino alla fine contro la morte con la stessa voglia e determinazione con cui lottavi nel rincorrere quel pallone che ci ha fatto conoscere e diventare prima che compagni, amici...Insegna agli angeli come si gioca con quel pallone CR7» gli scrive Kevin. «Mi mancheranno le risate con te in Tunisia con quell’accento da bergamasco che avevi», lo saluta Saif.

Tahar lascia nel dolore i familiari, la madre, il padre e una sorella 22enne, numerosi amici e tutti i compagni di squadra del San Giovanni Bianco. Il 23enne, attaccante di ruolo, era infatti una promessa del calcio provinciale e lo scorso anno aveva contribuito, grazie ai suoi 16 gol, alla cavalcata vincente della società guidata dal presidente Luca Monaci dalla Seconda alla Prima categoria. Per il suo talento, nella stagione 2015/2016, il 23enne era stato premiato a Cenate Sopra come miglior giovane di Terza Categoria, nel corso della serata finale del «Top del Calcio Bergamasco», un’iniziativa promossa da L’Eco di Bergamo

© RIPRODUZIONE RISERVATA