Liti da pollaio a Olda di Taleggio «Il gallo disturba? Vendo tutto»
Il gallo incriminato

Liti da pollaio a Olda di Taleggio
«Il gallo disturba? Vendo tutto»

Galeotto fu il galletto. È proprio il proverbiale canto mattiniero dell’animale a scatenare un diverbio tra vicini di casa a Olda di Taleggio.

Un contadino, da quattro anni, tiene una cinquantina di galline e alcune anatre in un’aia di proprietà di un villeggiante milanese che però da tempo non sale in valle. A una decina di metri, divisa anche da una mulattiera, l’abitazione di un altro villeggiante dell’hinterland cittadino (ma originario di Taleggio). A quanto pare i rapporti tra proprietario del pollaio e vicino di casa non sarebbero stati dei più idilliaci da tempo, nonostante l’ambiente bucolico della valle. Motivo dello scontro, stando a quanto riferito agli stessi carabinieri dai due protagonisti della vicenda, lo starnazzare delle anatre, la puzza del pollaio e, dulcis in fundo, il canto del gallo, puntuale alle 5,30 del mattino. Decisamente troppo presto se si vuole dormire. Il contadino si è presentato spontaneamente in caserma per cercare di capire. E qui è stato invitato a trovare una soluzione pacifica. Detto, fatto. «Non voglio altre storie – dice il contadino - Poco alla volta sto vendendo galline, anatre e gallo».

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