Masso pericolante l’incubo continua
A Corna Imagna «Lavori per 20 giorni»

Dopo il sopralluogo dell’impresa incaricata con i tecnici del Comune: previste almeno tre settimane prima che possa essere bonificata la zona a rischio.

Sopralluogo e lavori che saranno piuttosto complicati e delicati per mettere in sicurezza il versante in prossimità del masso di almeno dieci tonnellate che incombe sulle case vicino alla parrocchiale di Corna Imagna. Nonostante la pioggia battente la ditta incaricata ha cominciato a bonificare la boscaglia del pendio per poter lavorare con più sicurezza. Poi verrà trasportato sull’area il «ragno» con i relativi macchinari. Obiettivo dell’operazione l’allestimento del cantiere nella zona dove si trova il macigno e quindi fare i primi «assaggi» sulla consistenza della roccia appoggiata alla pianta di nocciolo. Nei prossimi giorni si procederà alla frantumazione, che potrebbe avvenire anche con piccole cariche esplosive.

Ieri mattina, nel municipio di Corna Imagna, si è svolto un vertice per fare il punto della situazione, presenti il sindaco Giacomo Invernizzi, la vice Martina Locatelli, l’assessore Leonardo Invernizzi, il responsabile dell’antincendio boschivo Umberto Bosc, i tecnici Loris Rotamartir, e il titolare dell’impresa Mauro Regazzoni e il suo geometra Marco Ghiringhelli. «Noi – prosegue il sindaco – abbiamo messo a disposizione l’ostello, mentre il parroco i locali della casa parrocchiale. Sicuramente questa situazione crea disagi alle famiglie della zona. E disagi anche agli abitanti di via Corna: di giorno la strada resterà chiusa affinché l’impresa possa lavorare in sicurezza e sarà riaperta alla sera fino a mattina, e poi durante la pausa pranzo. Chiediamo un po’ di pazienza a tutti».

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