San Pellegrino, Nembro e Galli Studenti in cucina con gli chef
L’Istituto alberghiero di Nembro

San Pellegrino, Nembro e Galli
Studenti in cucina con gli chef

Per il G7 dell’Agricoltura a Bergamo anche le scuole scendono in campo: da una parte, per lavorare e partecipare attivamente agli eventi che avranno luogo in città, dall’altra per assistere agli incontri con gli esperti.

Particolarmente interessate a questi momenti sono le scuole che, nei propri curricula, hanno percorsi specifici che portano gli studenti a riflettere su agricoltura e cibo: gli istituti agrari e gli alberghieri per primi. «Ovviamente parteciperemo alle attività che sono state pensate per il G7 – spiega il professor Beppe Stefanelli, che per l’Istituto Mario Rigoni Stern, l’agrario cittadino di via Borgo Palazzo, si occupa del coordinamento della partecipazione degli studenti ai progetti esterni –. Saremo presenti l’8 ottobre alla “Biodomenica”, la “Giornata nazionale del biologico”, con uno stand e la presentazione della nostra offerta formativa. Il tema del biologico ci interessa particolarmente, anche perché la scuola sta lavorando a un progetto che prevede la nascita di un percorso post diploma triennale (Its), che abbia come filo conduttore proprio il biologico». Non sarà l’unico incontro a cui parteciperanno gli studenti del Rigoni Stern. «Ci interessano – continua –, per esempio, le parole dell’attivista Vandana Shiva. Vorremmo che i nostri ragazzi possano entrare in contatto con tutti i punti di vista. Le politiche agricole ci interessano particolarmente e i nostri insegnanti parteciperanno all’incontro con il commissario europeo. Il cibo, in generale, è la nostra vocazione principe. Ci interessano anche gli aspetti legati ad ambiente e territorio, nella sua accezione più ampia, che si spinge a parlare del consumo del suolo: siamo attenti agli approfondimenti sull’altro modo di produrre cibo ma anche sull’altro modo di vivere il territorio. È la nostra “mission” degli ultimi anni».

In scena l’ipssar Sonzogni di Nembro con più di 70 alunni che partecipano a questa manifestazione. Anche il più giovane degli Istituti alberghieri della nostra provincia, il Galli di via Gavazzeni, è molto interessato dalle attività proposte. «Anche se, nell’indirizzo alberghiero, abbiamo solo le classi prime – spiega il dirigente scolastico, Leonardo Russo – cercheremo di favorire la formazione dei nostri ragazzi anche attraverso questi incontri, perché ci interessa l’educazione alimentare e al gusto. Inoltre alcuni dei nostri ragazzi parteciperanno attivamente, sia in sala, nel corso degli eventi culinari, sia nelle attività di “front office” e di ricevimento: in questo ultimo campo abbiamo già qualche esperienza con gli allievi del percorso di accoglienza turistica».

In cucina, invece, accanto agli chef stellati, lavoreranno anche gli studenti dell’Istituto alberghiero di San Pellegrino. «Abbiamo molti studenti – spiega il dirigente scolastico, Brizio Campanelli – impegnati a lavorare nei pranzi e nelle cene previsti per tutti il fine settimana ad Astino. Lavoreranno sia in sala, per portare le pietanze ai tavoli e predisporle nel modo più appropriato sui tavoli, ma anche in cucina, a supporto degli chef, impegnati nelle 25 isole a loro disposizione ad Astino. Inoltre, avremo diversi ragazzi che faranno servizio di accoglienza e accompagnamento degli chef al loro arrivo. In totale avremo una cinquantina di studenti in sala e una trentina in cucina. Sarà un’esperienza estremamente qualificante per i nostri ragazzi: si troveranno a lavorare con chef di altissimi livello, un’opportunità che potrà capitare a loro pochissime altre volte nella vita. Dovranno dimostrare di poter lavorare a livelli di servizio davvero alti».

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